Grande distribuzione, il sì della Regione

Il Pirellone dà il via libera alla Loggia per la realizzazione di quattro nuovi centri commerciali in città per 70mila mq. Ascom di Brescia non ci sta.

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(red.) Via libera a quattro nuovi centri commerciali a Brescia. L’ok è stato dato ufficialmente dalla Regione che si è espressa in questo modo sulla richiesta del Loggia in seno ad accordi di programma già avviati al Pirellone in variante al Piano regolatore.
Si tratta di un progetto che era già depositato ed in corso in sede regionale (piani integrati del territorio) e che non fa parte del Piano di Governo del Territorio (Pgt) in fase di approvazione in Loggia.
Il placet regionale riguarda Ex Idra, Pietra Curva, Sant’Eufemia ed ex Magazzini generali dove dovrebbe sorgere un nuovo polo commerciale da 70.170 metri quadrati di superficie lorda complessiva cui si sommeranno le “attività di vicinato”, piccoli negozi e botteghe.
All’ex Idra, tra via Triumplina e Violino, i metri quadri destinati alla grande distribuzione sono 12.500 e 2.500 di media struttura; alla Pietra Curva di via Dalmazia, sono15mila mq, e 7.250 mq per la media struttura. Agli ex Magazzini generali di via Dalmazia sono previsti, oltre ad alloggi e Sede Unica degli uffici comunali, una superficie destinata la commercio per 14.920 mq, mentre a Sant’Eufemia i metri quadrati destinati ad area commerciale saranno18mila. Ma all’appello potrebbe rispondere anche l’ex Macello comunale, in via Caprera (in tutto 25.314 mq) per il quale però l’iter regionale non è ancora stato avviato. Il Pgt prevede 15.188 mq, ma è anche inserito nel piano dismissioni predisposto dalla Loggia. Se venisse invece realizzato un altro polo in questa zona della città la quota destinata alla grande distribuzione salirebbe a oltre 85mila mq.
Ovviamente la notizia del via libera alla grande distribuzione in città ha sollevato le posizioni contrarie delle associazioni di categoria, in primis Ascom di Brescia che, attraverso il presidente Carlo Massoletti, il direttore Fabrizio Mulas e il vicedirettore Roberto Gosetti, stigmatizzano l’ipotesi avallata dal Pirellone di altri 70mial mq destinati alla grande distribuzione.
Non solo interessi commerciali da difendere ma anche la valutazione che questi nuovi interventi avranno sulla mobilità e sull’ambiente. La stima dell’Associazione commercianti della Provincia di Brescia è di circa 40 milioni di accessi alla città in un anno a seguito della realizzazione di cinque nuovi centri commerciali.
Per l’Ascom anche l’ipotesi della Loggia di ridurre a tre o due i nuovi poli del commercio è da rigettare.
Secondo le valutazioni di Massoletti, un centro commerciale per poter “sopravvivere” economicamente deve avere almeno 8milioni di visitatori in un anno. Moltiplicando questa cifra per i cinque nuovi poli ipotizzati si giunge ai 40 mln di cui sopra. Tenuto conto del fatto che l’80% dei clienti utilizza un mezzo privato per recarsi al centro commerciale, viene fatto notare da Ascom, è evidente la conseguente rilevanza ambientale che tali spostamenti comportano per la città.
Valutando poi la densità commerciale di Brescia (il rapporto tra superficie/abitanti), questa è a 2,834, ma, compreso l’hinterland, sale a 3,095. A Milano, capoluogo di regione è dell’1, 582.
Per Ascom si tratta, da parte della Loggia, di una mancata valutazione della reale situazione delle esigenze della città.

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