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Pgt, un primo ‘sì’ tra molte polemiche

Votato in commissione Urbanistica, il Piano di governo del territorio ha diviso maggioranza ed opposizione. Molto critico il Pd: "Manca la documentazione".

(red.) Non è un percorso liscio quello del Pgt, il Piano di governo del territorio della Loggia che, venerdì, nella seduta decisiva della commissione Urbanistica ha incassato il ‘sì’ della maggioranza (Pdl e Lega), ma anche molte contestazioni.
Lunedì l’iter verrà illustrato in Consiglio comunale e giovedì passerà all’esame di emendamenti e all’adozione.
La seduta, guidata dal presidente Marco Toma è stata molto vivace e non sono stati risparmiati toni accesi e gesti polemici.
Mentre il responsabile del Settore Ambiente Angelo Capretti stava illustrando il parere sulla sostenibilità ambientale del Piano, i consiglieri del Pd hanno incominciato a manifestare il proprio malumore, disappunto che poi si è sollevato quando il responsabile dell’Urbanistica Gianpiero Ribolla ha illustrato le modifiche approntate per limitare le criticità sollevate da Capretti.
I democratici, capeggiati da Emilio Del Bono hanno lamentato la mancanza della documentazione che non era stata messa a disposizione, chiedendo al segretario di mettere a verbale che il gruppo del Pd ne chiedeva la consegna, adducendo il motivo che senza i testi sotto mano i consiglieri non avrebbero potuto studiare gli emendamenti.
Le proteste del Pd, che già in precedenza aveva definito il Piano “illegittimo” e aveva mosso appunti alla cementificazione del centro storico della città, hanno trovato una sponda anche nel Carroccio quando il consigliere Claudio Chiappa, insieme a Laura Castelletti e allo stesso Toma ha chiesto una sospensione temporanea della seduta per recuperare il materiale mancante.
Dopo la sospensione della seduta, i democratici Luigi Gaffurini e Aldo Boifava sono usciti dall’aula annunciando di voler esaminare la documentazione prima di votare il documento. La stessa cosa ha fatto anche Laura Castelletti chiedendo il rinvio della votazione in commissione e del consiglio.
L’assessore all’Urbanistica Paola Vilardi ha accusato il Pd di ostruzionismo, ma, di fronte alle richieste di un rinvio della seduta, ha ricordato che la Regione obbliga all’adozione del Piano entro il 30 settembre e che i tempi, pertanto, sono contingentati.
Nonostante scontri e battibecchi, alla fine, la maggioranza ha votato per il ‘sì’. Ora la discussione è rimandata a lunedì in aula e, poi, ancora a giovedì quando verrà approvato.

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