Ciclo idrico, via libera al piano dell’Ato. Rincari nelle tariffe dell’acqua

Ieri l'approvazione in Consiglio provinciale. I vari gestori copriranno gli investimenti con l'aumento in bolletta.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 2 marzo, si è svolta una seduta del Consiglio provinciale di Brescia che ha visto tra i vari ordini del giorno anche l’approvazione del piano di investimenti formulato dall’ufficio d’Ambito per quanto riguarda il ciclo idrico. E a fronte degli interventi che i vari gestori metteranno in campo, ci saranno anche aumenti nelle bollette dell’acqua a carico degli utenti. In particolare, le tariffe sono retroattive a partire dal 2020 (nella prossima bolletta ci sarà il conguaglio) e sono previsti rincari fino al 2023.

Tariffe che andranno ad A2A Ciclo Idrico, Acque Bresciane, Asvt ed Erogasmet, ma che potrebbero essere in parte modificate dall’autorità regolatoria Arera. Tutto questo, a fronte di investimenti per 430 milioni di euro con cui ridurre le perdite dell’acquedotto e realizzare i depuratori nei luoghi sui quali pendono procedure di infrazione a livello europeo.

In particolare, 160 milioni di euro saranno investiti sull’acquedotto, oltre 126 milioni sulla rete fognaria, 128 milioni sulla depurazione e oltre 14 milioni sul miglioramento dell’efficienza. Dal punto di vista dei rincari, si va dal 5% per gli utenti di A2a Ciclo Idrico fino a oltre il 20% in tre anni per Acque Bresciane. A partire da quest’anno 2021 le tariffe sono calcolate sulla base dei consumi dei componenti di ogni famiglia.

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