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Lavoro, rischio tensioni in autunno: prefetto convoca un tavolo

Martedì il primo incontro al Broletto. Un tavolo per capire la situazione del manifatturiero che resta incerto.

(red.) Nel mondo economico e produttivo, anche bresciano, si sta respirando un clima di forte incertezza e di attesa in vista soprattutto di quanto accadrà in autunno. Al momento, infatti, gli addetti che non lavorano a causa della crisi innescata dal coronavirus possono contare sugli ammortizzatori sociali e sul blocco dei licenziamenti. Ma queste misure avranno una scadenza e quindi proprio in autunno si cercheranno di capire le conseguenze. Da più parti si continua a parlare di una stagione che sarà caldissima, con il rischio di licenziamenti e quindi di provocare tensioni sociali.

Per questo motivo il prefetto di Brescia Attilio Visconti ha deciso di convocare un tavolo permanente dedicato al settore manifatturiero e con un occhio a quanto sta accadendo per Iveco, che è la più importante realtà produttiva cittadina. L’osservatorio lanciato dal prefetto riunirà intorno a un tavolo i rappresentanti di ogni categoria, tra aziende e sindacati, ma anche gli enti locali, per fare il punto della situazione in modo continuo. Non a caso il primo incontro si terrà martedì 28 luglio in prefettura, 24 ore prima del tavolo chiesto e ottenuto dai sindacati al Ministero dello Sviluppo Economico per parlare di quanto sta accadendo all’Iveco e dopo la manifestazione che ha visto anche la presenza di Emilio Del Bono e Samuele Alghisi in rappresentanza del Comune e della Provincia.

Al nuovo tavolo in prefettura sono stati invitati Aib, Apindustria, i tre principali sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confartigianato, l’Associazione artigiani, la Camera di Commercio, il Comune di Brescia, l’Associazione Comuni Bresciani, la Provincia e l’Iveco. L’idea è quella di tenere un secondo incontro prima di ferragosto.

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