Scuola, ritorno in aula delle prime superiori. Gli altri a distanza (a rotazione)

Nel bresciano si sta definendo un piano personalizzato per ogni istituto. Verso conferma 2,5 milioni al Tpl.

(red.) Il settore della scuola continua a restare un rebus, a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico che per il momento in Lombardia resta fissato al 14 settembre. Ma per quanto riguarda orari, distanziamento, didattica in presenza e da remoto e soprattutto il trasporto pubblico locale ancora si resta nel campo delle ipotesi. Nel frattempo nelle ore precedenti a giovedì 9 luglio, come dà notizia il Giornale di Brescia, il consigliere provinciale delegato all’Istruzione e all’Edilizia scolastica Filippo Ferrari ha avuto un incontro in Broletto, sede della Provincia, con i rappresentanti della scuola superiore.

In attesa che nei giorni successivi venga stilato un patto, che ha annunciato lo stesso consigliere, si stanno definendo alcune linee per organizzare l’anno scolastico almeno tra istituti superiori e licei. Per esempio, come riporta il quotidiano bresciano, a settembre potrebbero tornare a fare lezione in presenza solo gli studenti delle classi prime. Mentre gli altri potrebbero essere coinvolti in un percorso a distanza a rotazione sfruttando un investimento di 300 mila euro della Provincia per potenziare e migliorare le reti internet e dotare ogni istituto di un piano definito. Ma si dovrebbe prevedere anche la cancellazione dei laboratori, che sarebbero invece trasformati in aule dove fare lezione.

Nel frattempo, dopo i dubbi e i timori sul trasporto pubblico per quanto riguarda proprio gli studenti, secondo quanto risulta al quotidiano bresciano la Provincia avrebbe confermato i 2,5 milioni di euro all’Agenzia del Tpl per consentire di muovere gli studenti nel percorso tra casa e scuola. E sul tema del trasporto pubblico, ieri, mercoledì 8 luglio, si è svolto un incontro tra i sindacati, il presidente dell’Agenzia Tpl di Brescia Claudio Bragaglio e il direttore Alberto Croce facendo emergere come ci sarà un mancato introito da 20 milioni di euro a causa del lockdown e degli spazi decisamente ridotti a bordo dei mezzi rispetto alla normalità.

Su questo fronte i sindacati hanno anche chiesto un tavolo per organizzare il lavoro, difendere l’occupazione e la qualità del servizio. Tornando, invece, al tema delle scuole, a settembre, in attesa di conoscere anche le linee guida regionali, si dovrà affrontare anche il tema degli insegnanti e dei corsi di recupero visto che già viene riproposto il dilemma delle nomine.

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