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Acqua tra gestione, investimenti e tariffe

Opere per 1,4 miliardi di euro fino al 2045. Gestione di trent'anni e primi lavori nell'arco del triennio. Stabiliti i costi in bolletta per gli utenti.

(red.) Venerdì 28 ottobre la Provincia di Brescia ha dato il via libera alla nuova gestione del ciclo idrico con Acque Bresciane Srl. In pratica, sarà solo questa realtà a occuparsi della distribuzione dell’acqua che arriva ai rubinetti delle case, a compiere gli investimenti sulla base della conferenza dei sindaci e a incassare le tariffe. La gestione per la nuova società durerà trent’anni e sono stati stabiliti 1,4 miliardi di euro di investimenti fino al 2045. Nel triennio dal 2016 al 2019, invece, saranno 255 milioni.

Si tratta di risorse per acquedotti, nuove strutture, fognature e depurazione. Dal punto di vista delle tariffe, sono state decise dai vari gestori territoriali che vanno, in parte, a confluire nella nuova società. Quindi, Garda Uno, Aob2, Sirmione Servizi e alcuni paesi della Valcamonica già entrati in Acque Bresciane, oltre ad A2a, Asvt, Erogasmet Acque Potabili, Gandovere e Severn Trent Italia.

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