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Provincia, «patata bollente» per Mottinelli

Il neoeletto in Broletto, Pier Luigi Mottinelli, chiamato a tirare le fila di un risultato deludente per il Pd. Molgora: «Ora sono cavoli tuoi».

(red.) «Ora sono cavoli tuoi». Questi l’ “investitura” e il “passaggio di consegne” tra il presidente uscente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, ed il neoeletto Pier Luigi Mottinelli, nominato domenica 12 ottobre alla guida del nuovo ente di “Area vasta”.
A poche ore dall’elezione Mottinelli è atteso a Milano per il primo osservatorio regionale sulle autonomie indetto dal governatore lombardo Roberto Maroni. Un’occasione per discutere delle deleghe amministrative che rimangono in capo ai nuovi organismi provinciali.
Una vittoria, quella dell’esponente Pd che non è stata certo un plebiscito visti i malumori raccolti nell’area di centrosinistra, soprattutto a motivo del cosiddetto “listone unico” che ha raccolto democratici, Forza Italia, Ndc e Udc.
La prima seduta del nuovo Consiglio provinciale è fissata per il2 3 ottobre: durante l’incontro verranno assegnate le deleghe. Sebbene Mottinelli abbia dichiarato che la sua scelta non sarà condizionata dalla politica, certo è che non potrà non tenere conto delle posizioni di contrasto ed opposizione sorte in occasioni del voto.
Con tutta probabilità il neo presidente terrà per sè la delega al bilancio e quella all’innovazione tecnologica, mentre attribuirà a due rappresentanti del Pd quelle di Ambiente e Lavori Pubblici.
Alessandro Mattinzoli (coordinatore di Forza Italia) sarà, in forza dei consensi ricevuti (il più preferenziato in cabina elettorale) il vice di Mottinelli e, con tutta probabilità, avrà la delega la territorio. Da attribuire quelle dei trasporti, indirizzo ed edilizia scolastica (si fa il nome di Nini Ferrari, centrodestra) e agricoltura.

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