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Provincia, decise le spese per la scuola

L'assessore Aristide Peli ha fatto il punto sulla voce in bilancio per trasporto pubblico, assistenza ad personam e palestre, per gli istituti che ne sono sprovvisti.

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(red.) Lunedì è stato approvato l’ultimo bilancio previsionale nella storia (elettiva) della Provincia di Brescia. E già si pensa a come spendere i 25  milioni di euro destinati per il prossimo anno.
Nonostante la prossima scomparsa dell’ente, decisa dal ddl Delrio, gli assessorati hanno scelto di comportarsi come se le cose dovessero proseguire normalmente, con le attività che andranno avanti sino a fine anno, e la dimostrazione arriva dalle Commissioni di bilancio che una dopo l’altra si stanno consumando in questi giorni.
Martedì è toccato all’assessore all’Istruzione Aristide Peli affrontare il nodo del trasporto scolastico per disabili e nel servizio dell’assistenza ad personam. Per il trasporto disabili è stata fissata la possibilità per le famiglie che accompagnano direttamente a scuola i ragazzi di avere il rimborso chilometrico in base alla tabelle Aci. Mentre per l’assistenza il Broletto finanzierà direttamente i Comuni che si preoccuperanno poi di erogare il servizio tramite cooperative.
Queste due voci sono le più consistenti tra quelle di bilancio dell’assessorato all’Istruzione: le altre sono rappresentate dai contributi ai Municipi per l’ammortamento dei mutui delle scuole superiori, per la gestione e le manutenzioni ordinarie. Un milione di euro circa viene garantito per l’affitto di palestre volto a sopperire alla mancanza di spazi per l’educazione fisica, frequente soprattutto in città. «Abbiamo chiesto al Comune un incontro in vista della revisione del Pgt – spiega Peli – perché si individuino spazi idonei. Il problema delle palestre c’è e va trovata una soluzione, ne sono un esempio gli istituti Gambara e Arnaldo».

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