La Provincia chiude ma con meno debiti

Lunedì in Consiglio è stato presentato da Daniele Molgora il bilancio previsionale per il prossimo triennio. I conti sono sani ma a fine anno la Provincia chiuderà.

(red.) Una chiusura in attivo per la Provincia di Brescia. Solo qualche giorno fa era stato presentato in parlamento in ddl Delrio che prevede il riassetto del sistema delle province. Nel ddl è stata presvista anche la soppressione (parziale) della provincia di Brescia, che diventerà un organismo di secondo livello. Ma Daniele Molgora e compagni non hanno voluto rinunciare a quello che potrebbe anche ritenersi l’ultimo atto ufficiale dell’Amministrazione provinciale bresciana.
Lunedì, in Broletto, il presidente Molgora ha fatto approvare dal Consiglio gli schemi del bilancio previsionale 2014-2016, aprendo la fase delle Commissioni, per arrivare al voto il 17 aprile. E, nonostante l’imminente chiusura, la Provincia si dimostra in salute per quanto riguarda i conti.
L’efficienza finanziaria raggiunta dalla Provincia è testimoniata in particolare da due dati: oggi le casse del Broletto contengono circa 190 milioni dieuro (erano 177 un anno fa),con un indebitamento calato a 434 milioni (erano quasi 505 a fine 2008) e un meno16,8 milioni nel 2014. «Il nostro indebitamento scende di un milione e mezzo al mese – afferma il presidente – e oggi che siamo in scadenza raccogliamo i frutti del lavoro fatto sulle riduzioni delle spese, perché per la prima volta in termini di patto di stabilità possiamo peggiorare il dato finanziario di 9,2 milioni rispetto al 2013. Questo ci consente di aumentare gli investimenti».
Per quest’anno le risorse a disposizione saranno pari a 25 milioni, una cifra che non i vedeva da anni. Le opere saranno quasi tutte per le scuole e la viabilità e una minima parte per la Legge Valtellina: nel 2014 prenderà il via la variante del Caffaro, con la gara d’appalto a giugno per 55 milioni, mentre a Gardone Riviera sarà costruito il nuovo istituto alberghiero (4,5 milioni già appaltati).

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