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Arretrati, la Provincia mette mano al portafoglio

Il Broletto pagherà tutti gli arretrati al 31 dicembre ad imprese ed enti pubblici, per 25milioni di euro. Altri 10milioni messi in campo per avviare opere "indifferibili".

(p.f.) Interventi staordinari per rimettere in moto l’economia dalla Provincia di Brescia. Il Broletto pagherà tutti gli arretrati  al 31 dicembre ad imprese ed enti pubblici, per un totale di 25milioni di euro. Inoltre, altri 10milioni saranno messi in campo per avviare opere considerate indifferibili.
“Stiamo attivando”, ha spiegato il presidente Daniele Molgora, “una serie di interventi straordinari tenendo conto della particolare situazione economico e finanziaria. Oggi la stretta sull’erogazione del credito e il ritardo dei pagamento delle pubbliche amministrazioni stanno mettendo in difficoltà le imprese. Noi non vogliamo fa parte di questa partita, ma come ente pubblico vogliamo mettere in campo interventi anticiclici”.
Per dare una sterzata all’economia, dunque, la Provincia sta avviando il pagamento di 15 milioni di euro di arretrati alle imprese, 10 agli enti pubblici, tra cui anche Comuni. “Gli arretrati costituiscono un fardello per le imprese. Il fatto di reimmettere nel sistema 15 milioni di euro è qualcosa di molto importante”. La fetta principale andrà a chi ha lavorato nella viabilità (14 milioni di arretrati), 1milioni per l’edilizia scolastica 3 milioni per l’ambiente, 2,7 milioni per l’agricoltura. “Riteniamo di fare il bene per il territorio. Paghiamo”, ha sottolineato Molgora, “usando fondi che sono già nella nostra disponibilità”.
Patto di stabilità, per ora, non sforato, dunque, anche se sono in corso le procedure di alienazione, in particolare delle quote di A1 e Centropadane. “Non potevamo aspettare però che le alienazioni andassero in porto, per fare i pagamenti, con soldi per altro che noi abbiamo in cassa. Se dovessimo sforare il patto, lo avremo fatto per il bene della provincia”.
Tra le opere indifferibili, che prevedono un investimento di 10milioni di euro, si parla di interventi sempre nel campo delle infrastrutture, dell’edilizia scolastica, consolidamento di scarpate, interventi di illuminazione e ventilazione nelle gallerie, che saranno avviati nei prossimi due mesi. Per quanto riguarda il patrimonio e l’edilizia scolastica, già iniziata la valutazione della vulnerabilità di fabbricati a rischio, con l’intervento su Palazzo Martinengo. Una sola nuova opera nell’ambito degli immobili scolastici (valore 4,9milioni di euro) riguarderà l’istituto Caterina De Medici di Gardone Riviera, poiché l’edificio che accoglie attualmente gli studenti è un fabbricato di amianto che deve essere dismesso. “Questi interventi hanno trovato tutta la giunta compatta”, ha concluso Molgora, “illustreremo i contenuti nella prossima commissione bilancio la settimana prossima. Mi auguro che anche l’opposizione condivida questi interventi che sono mirati al territorio”.

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