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Metrobus, una partenza azzoppata?

Manca il coordinamento con la Provincia per definire il Piano di trasporto locale. Il timore espresso dal Broletto è che la Loggia "scarichi" i costi di gestione sui pullman.

(red.) Sabato viene inaugurata la stazione Prealpino del metrobus. Proseguono dunque, i lavori per l’ultimazione delle tratte della metropolitana leggera di Brescia che dovrebbe essere inaugurata subito dopo la festa dei santi patroni della città, faustino e GIovita.
Ma dopo la notizia che , nella prima fase dell’esercizio, i treni viaggeranno “solo” dalle 6 di mattina alle 22, con un’ipotesi di estensione dell’orario fino a mezzanotte e mezza il venerdì ed il sabato (per favorire la cosiddetta “movida notturna”), e dopo le polemiche insorte sul nodo assicurazioni dell’infrastruttura, ora il metrò rischia di partire senza un adeguato coordinamento con il Tpl provinciale.
Giovedì si è tenuta infatti in Broletto la Commissione Trasporti in cui l’ assessore Corrado Ghirardelli ha ribadito che  l’ accordo tra Provincia e Comune per l’integrazione tra autobus e corriere non è ancora stata raggiunta, mentre il metro bus dovrebbe entrare in funzione tra qualche settimana
Cosa significa? Significa che mentre c’è, da una parte, l’accordo tra Comune e Provincia sul biglietto unico integrato, manca invece la definizione dei costi dei ticket ed il timore espresso in Broletto è quello che la Loggia voglia scaricare sui pullman i costi di gestione del metrobus.
Manca anche la definizione del cosiddetto “Piano di bacino” per la gara europea per l’ affidamento del servizio del Trasporto Pubblico Locale e per fare cià i due enti (Comune e Provincia) devono costituire l’ Agenzia del Tpl prevista dalla legge regionale.
Con l a spending rewiew è impossibile, tuttavia, istituire nuovi organismi. Insomma, un cane che si morde la coda.
La Regione difficilmente erogherà fondi per il trasporto locale,  e i costi della metropolitana, stimati in 15 milioni l’anno dovranno essere sostenuti “in loco”.
Per arrivare ad una integrazione tra trasporto cittadino e provinciale dovranno essere, di volta in volta, attuati degli aggiustamenti, a partire da piccole modifiche ai percorsi delle corriere (già verso la metà di marzo) e quindi, a sei mesi dall’entrata in funzione del metrò, ridisegnare un Piano provinciale. A preoccupare i rappresentanti del Broletto anche la (attuale) insufficienza di posti auto nei parcheggi scambiatori soprattutto ai capolinea del Prealpino e Sant´Eufemia/Buffalora, e anche alla Poliambulanza.

 

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