Quantcast

Molgora: “Aumento d’affitto per la prefettura”

Il presidente della provincia di Brescia: "Il contratto scade il 15 novembre 2013. Potremmo avere qui tre assessorati e risparmiare 450mila euro".

(p.f.) Decaduto il decreto di riordino delle Province, la giunta Molgora guarda con serenità al lavoro che l’aspetterà nel 2013. “Il 2012 è stato l’anno più difficile”, ha commentato il presidente della provincia di Brescia Daniele Molgora, nella conferenza stampa di fine anno, con tutti gli assessori della giunta, “per la provincia, che è stato oggetto di forte discussione e dell’onda mediatica, come se tutti i problemi dell’Italia dipendessero dalle province. Ma distribuire le funzioni su regioni e comuni avrebbe determinato sconquassi, perché i comuni non sarebbero riusciti a fare tutto il lavoro svolto dalle province, mentre nelle regioni sarebbero aumentati i costi del personale del 25%”.
Senza contare che l’attentato alle province sarebbe stato solo il primo passaggio di tagli agli enti locali. “In più, abbiamo raggiunto ottimi risultati di bilancio e impegni importanti per la riorganizzazione territoriale”. Nel 2012, la spesa di rappresentanza è stata di 37 mila euro (150,9 nel 2008), 31 mila ottocento euro la spesa per il personale (37,2 nel 2008), 432 mila e 400 gli incarichi esterni (2.256,5 nel 2008), un milione 249mila e 900  euro le spese per l’uso di automezzi (1.629,2 nel 2008), 440mila e 900 l’indebitamento (504,7 nel 2009), 136milioni la spesa corrente (180,72 nel 2008).
“Dal punto di vista del bilancio abbiamo fatto di più di quello che ci era chiesto, per questo non condividiamo l’attentato alle Province. Noi spendiamo poco pi di 100 euro per abitante e subiamo i tagli, mentre altre ne spendono 300 euro e continuano a farlo. Nonostante tutti i tagli, anche quelli previsti per il 2013, il bilancio della provincia di Brescia sarà in attivo e daremo luogo a tutte le opere che riguardano la sicurezza dei cittadini, dalla protezione civile alla sicurezza delle scuole”.
Sulle opere realizzate nel 2012, Molgora ricorda interventi sulle strade per 10milioni di euro, 18milioni spesi per la manutenzione ordinaria e straordinaria, la  partecipazione alla realizzazione dell’ex-corda molle e la progettazione della variante di Edolo, che sarà realizzata nel 2013. Non è arenato il progetto dell’autostrada della Valtrompia, mentre nulla di fatto ancora per l’aeroporto di Montichiari. “La gara europea non si può fare: se la facessero su Brescia dovrebbero farla su altri 20 aeroporti, perché le concessioni ante 2001 seguono ancora la normativa nazionale. Per farlo funzionare occorre trovare degli accordi: o da Roma danno la concessione alla Catullo o si chiude, da fonti ministeriali, quindi, piuttosto che chiuda sarà meglio che ci siano degli accordi”.
Nel 2013 proseguirà l’impegno anche nel settore del lavoro, con l’ampliamento, ad esempio, del marchio Made in Provincia di Brescia. “Con il progetto Concretamente, abbiamo avviato al lavoro in maniera stabile oltre 300 persone, che vuol dire 300 famiglie salvaguardate, che aggiunte a quelle degli anni precedenti  fanno 1200 posti di lavoro raggiunti grazie all’intervento della Provincia, creati nel privato. Con questo non abbiamo la pretesa di risolvere la crisi economica della provincia di Brescia, ma è comunque un intervento importante”. Altra nota positiva, ricordata da Molgora, è la chicca della reimmissione nel lago di Garda del carpione. “Sembra una goccia nel mare, ma da punto di vista ambientale è una soddisfazione perché abbiamo superato Trento,  che non è riuscita a farlo, nonostante le risorse a disposizione”.
Il prossimo anno si dovrà risolvere anche il nodo Prefettura, sfrattata dai locali della Provincia. “Verificano lo stato degli immobili, abbiamo visto che potremmo avere qui 3 assessorati che attualmente ci costano 450mila euro. Per questo quanto meno abbiamo chiesto un aumento dal Ministero degli interni. E’ solo una questione economica, si tratta di rinegoziare il contratto che scade il 15 novembre 2013”. Nessuna novità, invece, sul caso Romele. “A me non è arrivata nessuna richiesta, al di là del fatto che c’è stato un voto in consiglio. Dal punto di vista politico, l’accordo era che ci fossero Molgora-Romele e rimane quello, nessuno per ora mi ha detto che non è più così”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.