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Olimpiadi informatica, successo senza Regione

I protagonisti dell'edizione che si è svolta nel bresciano fanno il bilancio. Unica nota stonata l'assenza del Pirellone, che non ha dato il suo contributo.

(red.) Si chiude con un pizzico di polemica la prima edizione italiana delle Olimpiadi Internazionali di Informatica, che si è svolta dal 23 al 29 settembre tra Sirmione e Montichiari.
Un’edizione che è stato un successo: 320 partecipanti, 84 delegazioni internazionali, oltre 90 “visitors” (ovvero gli accompagnatori dei ragazzi concorrenti) e ben 121 studenti volontari delle scuole superiori lombarde e venete, di cui 28 bresciani, che ogni giorno hanno assistito le squadre facendo loro da guida ufficiale e da “Cicerone” durante le visite organizzate.
Visitatori entusiasti, ottima la sintonia tra Provincia, i Comuni coinvolti (Montichiari e Sirmione), le scuole (a partire dal liceo musicale del Gambara, che ha presenziato alla cerimonia inagurale). Peccato che sia mancata la Regione. Nessun contributo è arrivato, infatti, dal Pirellone, “né arriverà nulla per il futuro”, ha spiegato il presidente della Provincia Daniele Molgora, che nella giornata di giovedì 4 ottobre ha incontrato l’assessore regionale alla cultura Valentina Aprea.
Un’occasione persa, insomma, per fare squadra a tutti i livelli. A parte questa nota stonata, comunque, tutti i protagonisti dell’avventura si dicono soddisfatti.  “La provincia di Brescia è fiera di aver ospitato e contribuito a realizzare un evento così importante che l’ha incoronata capitale mondiale dell’informatica per una settimana”, hanno affermato Molgora  e l’Assessore provinciale all’Istruzione, Aristide Peli, “il nostro territorio, dalle istituzioni, alle scuole, ai ragazzi volontari, ha investito molto impegno e tante energie per far fronte degnamente a questa responsabilità e il risultato è stato più che positivo. Brescia e la sua provincia si sono dimostrate all’altezza di un evento di questa portata e, al contempo, hanno avuto la preziosa opportunità di farsi conoscere e apprezzare ancora di più agli occhi del mondo. L’auspicio è che tutte le persone coinvolte in questa prima edizione italiana delle IOI conservino per sempre un buon ricordo dell’esperienza e che i concorrenti e le loro famiglie tornino presto a trovarci, questa volta da turisti”.
L’edizione italiana sarà anche ricordata per essere stata la prima, su impulso di AICA, ad essere veramente “social” e compartecipata sui nuovi mezzi di comunicazione digitale più utilizzati dai giovani: Facebook e Twitter. Durante la settimana sono state circa 450.000 le persone potenzialmente raggiunte dalla pagina  Facebook delle IOI, mentre il sito ufficiale ioi2012.org ha registrato circa 150.000 accessi, con punte giornaliere di 35.000 contatti. Il canale Youtube ufficiale della manifestazione, animato dai pregevoli video realizzati dall’ITSOS Milano Albe Steiner, è stato visualizzato più di 15.000 volte.


            
            
           
        

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