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Pasini indagato per peculato e truffa

Il neoassessore provinciale alla Caccia ed ex presidente della Comunità Montana di Vallesabbia iscritto nel registro degli indagati per presunti "rimborsi gonfiati".

(red.) Un’indagine per peculato e truffa è stata aperta nei confronti di Ermano Pasini, neo assessore (Pdl) in Provincia al Personale, Caccia e  Pesca, che risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Brescia per una presunta vicenda di rimborsi “gonfiati”.
Chiuse le indagini preliminari, l’avviso della Procura sarebbe stato notificato dai carabinieri all’ex presidente della Comunità montana di Vallesabbia, 50 anni, di Provaglio Valsabbia. Una notifica che però è stata smentita dallo stesso assessore che ha dichiarato di non avere ricevuto nessun avviso e di non essere a conoscenza dell’indagine stessa.
I fatti contestati risalirebbero a un periodo compreso tra novembre 2009 e dicembre 2010 e la somma contestata a Pasini ammonterebbe a 27 mila euro (circa 2.300 euro al mese), per rimborsi chilometrici che il presidente della Comunità montana avrebbe chiesto per circa 100mila chilometri in 335 giorni.
I carabinieri, secondo quanto è trapelato, avrebbero acquisito del materiale nella sede  a Nozza di Vestone. E’ iniziata così, non certamente nel migliore dei modi, l’avventura in Broletto di Pasini, chiamato a sostituire nelle deleghe l’ex assessore Alessandro Sala, non senza qualche malumore da parte della Lega Nord che avrebbe voluto un diverso equilibrio politico in Giunta.

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