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Tribunale, “non vogliamo esercito”

Alcuni avvocati bresciani sono contrari ai militari armati davanti agli ingressi del palazzo di giustizia. "Così aumenta la paura, non la sicurezza".

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tribunale_brescia(red.) Agli avvocati bresciani non piacciono i militari armati di mitragliatrice agli ingressi del palazzo di giustizia e del tribunale dei Minori. Invece di dare un senso di sicurezza dopo gli ultimi fatti avvenuti in giro per l’Italia verso i tribunali, secondo loro fa il contrario. Da qualche giorno i dipendenti, avvocati e magistrati che raggiungono via Lattanzio Gambara per udienze e altre commissioni, passano dai metal detector presidiati da alcuni soldati dell’esercito. Il problema, secondo qualche addetto ai lavori, è che si accentui la paura dopo i fatti di Milano.
Davanti al tribunale di Brescia sono state posizionate un’auto dei carabinieri o della polizia e ora anche le armi. Stefania Amato e Sandro Magoni, avvocati penalisti, sono critici sulle ultime disposizioni in materia di sicurezza del palazzo di giustizia. Secondo loro c’è la sensazione di essere tornati a tempi storici militarizzati, ma criticano anche il fatto che si spendano molte risorse per più militari davanti al tribunale e non per aumentare il personale della cancelleria con organico ridotto.

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