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Vietti (Csm): «In arrivo nuovi magistrati»

Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura ha fatto visita al Tribunale di Brescia. Nell'incontro ha ascoltato le lamentele dei togati.

(red.) I magistrati bresciani è da tempo che denunciano la sofferenza del loro distretto. Per raccogliere le loro lamentele e informarsi sullo stato di salute del sistema giudiziario locale il vicepresidente del Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) Michele Vietti lunedì 7 aprile ha fatto visita direttamente al Palagiustizia.
Una visita di un’ora e mezza, culminata con l’incontro plenario. Al tavolo, accanto a Vietti, Graziana Campanato, presidente della Corte di Appello, e Raimondo Giustozzi, sostituto procuratore generale. Al centro del dibattito l’organizzazione degli uffici, ma soprattutto la situazione dell’organico, che, secondo i togati cittadini, sarebbe sottodimensionato rispetto alle reali esigenze.
D’accordo con l’analisi della situazione anche lo stesso Vietti, che però non promette soluzioni a breve termine, anche perché fuori dai propri poteri.   «Il Csm – dice Vietti – ha sollecitato il Ministero della Giustizia, a cui tocca l’iniziativa, a rivedere l’organizzazione. Una cosa deve essere chiara: non si può pensare ad un incremento generale dell’organico ». Ci sono sedi che dovranno «subire un dimagrimento, altre che dovranno crescere». Fra queste ultime Brescia, sotto la cui giurisdizione sono compresi anche i territori di Mantova, Bergamo, Crema e Cremona. In ogni caso a Brescia arriveranno tre nuovi togati, per cui l’assegnazione dei posti è già stata bandita.
Per ultimo Vietti, non si sottrae alle domande provocatorie dei giornalisti riguardo ai temi dell’attualità e sulla vicenda dei “Serenissimi” della Lega Nord, e, pur mantenendo una sobria imparzialità, difende i magistrati:  «Non tocca a me entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ma ringrazio la magistratura bresciana per il suo impegno e la sua professionalità, che le sono riconosciute da tutti».

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