Nuovo rinvio per il processo

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Perizia psichiatrica per Hanine Chafik, unico accusato del delitto.

(red.) E' stato ancora una volta rimandato il processo per l'omicidio del pittore Aldo Bresciani, ucciso nella sua abitazione di via Solferino a Brescia nell'agosto scorso. L'unico indagato per il delitto è Hanine Chafik, marocchino di 26 anni, amico della vittima, ospite da mesi nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia.
Ieri il gup Carlo Benini ha disposto che il presunto assassino, difeso dagli avvocati Mita Mascialino ed Elena Bellogini, venga sottoposto a una nuova perizia psichiatrica, affinché si accerti se sia o meno in condizioni di presenziare a un processo.
Il giovane immigrato, che nega di aver ucciso l’artista, a un primo esame psichiatrico è già risultato non compatibile con il regime carcerario. La prossima udienza è stata fissata per il 26 settembre. In quell'occasione sarà esaminata la relazione del medico e sarà deciso se fissare o meno la data del processo.
Bresciani, i cui famigliari vorrebbero costituirsi parte civile all'eventuale processo, fu straziato da sei coltellate alla schiena e al torace, e ritrovato dai parenti la mattina successiva all’omicidio, avvolto in un tappeto nel suo studio.

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