Desenzano, i parcheggi? Meno cari

L'Amministrazione ha varato il progetto di revisione delle tariffe. Si dovrebbe pagare di meno, almeno in alcune aree e in alcune fasce orarie.

(red.) Parcheggiare a Desenzano, d’ora in poi, dovrebbe essere meno oneroso. Meglio usare il condizionale infatti, non per malafede, ma perché la variabilità delle tariffe in base a fascia oraria e zona non permettono una semplificazione così lineare.
L’Amministrazione del comune gardesano ha varato, infatti,  un nuovo piano tariffario delle aree di sosta a pagamento, che viene considerato come il primo punto di arrivo di un processo di rinnovamento dell’intera gestione dei parcheggi. Il nuovo sistema, che entrerà in funzione il 31 maggio, a prima vista appare piuttosto macchinoso, ma  tende ad incentivare la sosta prolungata, a migliorare e semplificare l’uso dei parcheggi, introduce stabilmente la gratuità della sosta nelle ore serali e notturne nel periodo invernale, differenzia le tariffe fra alta e bassa stagione. Inoltre introduce una differenza fra le varie zone: quelle più prossime a spiagge e lago infatti costeranno di più.
I dettagli del progetto sono stati illustrati dal sindaco Rosa Leso, dall’assessore Valentino Righetti e dai funzionari di Brescia Mobilità, che si è aggiudicata la gara e dunque la gestione di un comparto importante per il bilancio, visto che  nel 2013 ha fruttato un milione 250 mila euro.
Ma quanto costerà effettivamente posteggiare l’auto nelle strisce blu desenzanesi? La 
tariffa oraria nei quattro parcheggi delle aree a lago di 1.50 euro l’ora nel periodo in vernale e di 2 euro in alta stagione. Nella fascia intermedia, immediatamente prossima al lago ed al centro, la tariffa sarà di 1 euro l’ora sia in alta, sia in bassa stagione. Infine, nei «parking» che si trovano nelle adiacenze dei centri e delle zone balneari si pagherà 1 euro, ma soltanto nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre, dalle 9 alle 20.
Un sistema medidato a lungo, che, almeno sulla carta, dovrebbe favorire gli automobilisti senza danneggiare il Comune, per il quale gli introiti dovrebbero rimanere più o meno fissi. 

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