Province lombarde, ecco la nuova geografia

Il riordino prevede 8 province e Milano città metropolitana. Accorpate Como- Lecco- Varese; Cremona- Lodi, deroga per Monza-Brianza, Mantova e Sondrio.

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(red.) E’ deciso: la Lombardia avrà otto Province e Milano città metropolitana.E’ la nuova mappa tracciata dal Cal presieduto da Guido Podestà, che martedì ha approvato la proposta di riordino e i nuovi confini delle province lombarde.
Sul tavolo l’accorpamento di Como, Lecco e Varese e di Cremona e Lodi, con la richiesta di deroga per Monza-Brianza, Mantova e Sondrio. Secondo la proposta del Cal i nuovi confini provinciali sarebbero i seguenti: Pavia; Cremona-Lodi; Mantova; Brescia; Bergamo; Sondrio; Como – Lecco -Varese; MonzaBrianza. Attualmente le Province sono 12.
Entro il 3 ottobre, i Consigli delle Autonomie Locali voteranno le prime ipotesi di riordino da consegnare alle Regioni, cui spetterà entro il 25 ottobre di chiudere la proposta definitiva da inviare al Governo. I dati arrivano da un primo monitoraggio compiuto dall’Upi, l’Unione delle Province d’Italia. “Il processo di riordino delle Province e delle Città metropolitane”, ha commentato il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, “ è ormai avviato, nonostante, come ovvio, le difficoltà e le resistenze che sono emerse nei territori”.
I consiglieri provinciali sono intanto passati da circa 4000 nel 2010 a 2.700. Gli assessori, dai 1.700 circa dello stesso anno, sono oggi 773, rende noto Castiglione. “Le Province”, ha aggiunto, “hanno avviato un percorso virtuoso di tagli sia rispetto al numero di assessori e consiglieri che in quanto agli emolumenti dei politici. Aspettiamo di vedere cosa deciderà nel prossimo Cdm il Governo Monti sui costi della politica locale”.
Le Province in Emilia Romagna scendono da 9 a 4 mentre nelle Marche passano da 5 a 4, con una feroce spaccatura interna. In Liguria le Province da 4 diventano 2, il Veneto vuole mantenere tutte le attuali 6 amministrazioni Provinciali mentre l’Abruzzo ha già deciso che si passerà da 4 a 2 Province. Vedono la luce oggi le prime proposte che dovrebbero portare ad un riordino delle Province delle Regioni a statuto ordinario dalle attuali 86 a 44, a cui si aggiungono le 10 Città metropolitane, come previsto dal decreto di riordino voluto dal Governo Monti. L’intera fase del processo di riordino delle Province si concluderà questa settimana. Entro il 3 ottobre, infatti, i Consigli delle Autonomie Locali (Cal) o, dove non siano presenti, le Conferenze permanenti delle autonomie, voteranno le prime ipotesi di riordino da consegnare alle Regioni, cui spetterà entro il 25 ottobre di chiudere la proposta definitiva da inviare al Governo.

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