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Le magìe di Bezuidenhout al festival Benedetti Michelangeli

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di Anna Peroni

Fuori, per strada, un tramonto colorato sulla nostra città, un ultimo sprazzo di luce che solca il cielo, ancora in parte occupato da grosse nuvole grigie di pioggia, ci viene a scaldare, intenso e breve nelle ultime ore del giorno; pochi minuti in cui tutto il grigio si dipana e induce a pensieri positivi: sembra toccarci direttamente nell'anima. Pochi minuti bastano per cambiare la scena e renderla magica, quasi indimenticabile; gli stessi pochi minuti che hanno reso altrettanto magico e indimenticabile il concerto che ieri sera ha avuto luogo al Teatro Grande per il Festival Pianistico "Arturo Benedetti Michelangeli" con il fortista Kristian Bezuidenhout accompagnato dal Coro da Camera "Reale Corte Armonica Caterina Cornaro" e dall'Orchestra del Festival diretti da Roberto Zarpellon. Una serata pienamente riuscita che nella perfezione totale ha avuto un momento magico, un vero sprazzo di luce, durante l'esecuzione del Magnificat di Arvo Part.
Breve e intensa come un raggio di sole, la musica del compositore estone, fin dalle prime note entra dentro nel nostro animo, vi trova facilmente asilo e vi soggiorna, perchè è da lì che viene. Ci riempie di sensazioni nuove e indescrivibili che fanno bene come il calore improvviso che rompe il gelo.
"Beethoven, Part: i suoni dell'anima", mai titolo è stato più azzeccato per una rassegna che quest'anno propone due grandissimi artisti capaci, con la loro musica, di darci vero piacere. Ed estremamente piacevole è stato ascoltare il concerto n.2 in SI bemolle maggiore op.19 e il n.1 in Do maggiore op.15 di Ludwig van Beethoven per fortepiano e orchestra, dove la sensibile bravura del sudafricano Kristian Bezuidenhout ha letteralmente catturato e rapito la platea (purtroppo non particolarmente numerosa). Tutto eseguito con una rara precisione e spiccata musicalità, quest'ultima espressa soprattutto negli splendidi "adagio", negli ispirati fraseggi, alla continua ricerca della massima intesa con l'Orchestra che, a sua volta, ha saputo rendere in modo eccellente i tempi e le dinamiche suggeriti dal solista e dal direttore Roberto Zarpellon.
Frizzante e ben interpretata anche l'esecuzione dell'Ouverture da "Il ratto dal serraglio" KV 384 di Mozart, che è stata proposta a inizio di serata, e che ha visto l'Orchestra esibirsi con temperamento, brio ed intonazione. Buona la performance, a fine primo tempo, dei solisti Maria Assunta Breda (soprano), Monica Tonietto (mezzosoprano), Kim sung Woo (tenore) e Luigi Bianchini (basso) nell'interpretazione dell'intermezzo da "Idomeneo, re di Creta" di Mozart. A fine serata gli applausi entusiastici del pubblico chiamano più volte sul palco Bezuidenhout che riscuote vere e proprie standing ovation. E fuori, per strada, il cielo è sgombro e stellato.
Il prossimo appuntamento con il Festival Pianistico è previsto per giovedì 10 maggio alle 20,45 con il recital del pianista Gianluca Cascioli. Info al numero 030 2979329 oppure sul sito del festival.

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