Sabato a Corte Franca ‘Risonanze di libertà’ teatro, musica e riflessione storica
Un’occasione per vivere la Festa della Liberazione attraverso il linguaggio della musica e dell'arte. Una serata di intensa partecipazione emotiva e civile, nella quale memoria, musica e parola si incontrano per parlare al presente.
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Corte Franca. Timoline di Corte Franca. In occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, sabato 25 aprile 2026, alle ore 20,30, presso l’Auditorium ‘1861 Unità d’Italia’ di Corte Franca, in piazzale Carlo Cattaneo a Timoline di Corte Franca verrà rappresentato: “Risonanze di Libertà –Arte e Resistenza nell’Italia Contemporanea“. Uno spettacolo che fonde teatro, musica e riflessione storica in un’unica esperienza artistica.

► “Risonanze di Libertà” ripercorre la storia italiana dall‘omicidio Matteotti sino al 25 aprile, giorno che simboleggia la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la vittoria della resistenza partigiana. In questa occasione, l’arte emerge come fondamentale strumento per la memoria collettiva e per l’affermazione dell’identità nazionale, riaffermando il suo potere di connettere generazioni diverse attraverso la riflessione e il ricordo.
► Le letture, interpretate da Luciano Bertoli, tratte dalle opere di figure emblematiche come Antonio Gramsci, Ignazio Silone e Giacomo Matteotti, offrono una prospettiva più intima e riflessiva sulla resistenza. Le parole di questi autori, intrise di una profonda opposizione culturale e morale all’oppressione, servono non solo a commemorare quella stagione storica, ma sottolineano anche l’importanza del pensiero critico e della libertà di espressione.
► Il progetto “Risonanze di Libertà” nasce da un’idea di Sandro Torriani, che ne cura anche la direzione artistica.
La musica, eseguita dalla SMArt Chamber Orchestra sotto la sua direzione, assume un ruolo centrale nel racconto: brani come La leggenda del Piave, Faccetta Nera, Giovinezza, Cavalleria Rusticana e Bella Ciao vengono riproposti, accompagnati dalla voce di Alessia Multari, in raffinate orchestrazioni a cura di Roberto Soggetti, trasformandosi da semplici documenti d’epoca a strumenti di riflessione collettiva.
Sandro Torriani e la SMArt Chamber Orchestra
► La performance musicale acquista un significato ancora più profondo nel contesto delle celebrazioni, poiché i canti diventano non solo manifestazioni artistiche, ma vere e proprie espressioni di memoria, resilienza e speranza. Evocando il sacrificio di quanti hanno lottato per la libertà, rafforzano il legame emotivo tra passato e presente, invitando il pubblico a meditare sul valore della libertà conquistata con coraggio e determinazione.
► I pensieri di Emilio Del Bono rappresentano un’occasione di grande valore per approfondire le complesse dinamiche politiche e sociali dell’epoca fascista e della Resistenza.
► Questo contributo sottolinea la costante necessità di una consapevolezza critica e di una solida comprensione storica nella società contemporanea, stimolando una riflessione sui processi che hanno reso possibile la lotta per la libertà e su come tali insegnamenti possano ancora oggi aiutare a evitare il ripetersi degli errori del passato. Le riflessioni di Emilio Del Bono diventano così un ponte tra la storia e le sfide del presente, ricordando l’importanza di mantenere viva la memoria per costruire un futuro più
consapevole e responsabile.
► Non soltanto un’occasione di ricordo, ma anche un invito ad assumere una posizione attiva nella custodia della memoria storica. Celebrare significa riconoscere la forza dello spirito umano e il potere dell’arte come veicolo di cambiamento e ispirazione, ribadendo l’importanza di trasmettere i valori di libertà e resistenza alle nuove generazioni. Questo evento non solo rende omaggio al coraggio di chi ha combattuto per la libertà, ma esalta anche la capacità dell’arte di unire e ispirare, riaffermando il valore della memoria e dell’impegno civico in ogni epoca.
► L’impianto scenico e il coordinamento visivo dello spettacolo sono affidati a Roberta Ghirardelli e Giulia Zenaro, il cui lavoro contribuisce a definire l’identità scenica dell’evento in dialogo con la musica e con la parola.
► «La musica e la parola, unite in un equilibrio profondo, – afferma Sandro Torriani – danno vita a un racconto scenico nel quale ricordi ed emozioni prendono forma, smuovendo le coscienze e toccando nel profondo come solo l’arte sa fare. La storia, quando viene raccontata attraverso l’arte, riesce a parlare alle persone con una forza e una sensibilità uniche, trasformando la memoria in un’esperienza viva e condivisa. La musica, arte apparentemente effimera, è capace di lasciare un segno indelebile in chi la ascolta. Attraverso questo evento celebriamo non solo la memoria di coloro che hanno lottato per la libertà, ma riaffermiamo l’importanza di mantenere viva questa eredità per le generazioni future».
►Ingresso gratuito sino a esaurimento posti.












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