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A2A, nove mesi da record: investimenti per 640 milioni e utile a 394 milioni (+81%)

(red.) Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di A2A che, sotto la presidenza di Marco Patuano, ha esaminato e approvato l’Informativa trimestrale al 30 settembre 2021.
“Nei primi 9 mesi del 2021 abbiamo proseguito con la nostra significativa crescita industriale e economica, improntata alla sostenibilità e alla transizione ecologica. Registriamo l’aumento di tutti gli indicatori finanziari e il record degli investimenti sul periodo; abbiamo impresso un’ulteriore accelerazione alla nostra capacità installata da fonti rinnovabili e ridotto il fattore emissivo del Gruppo”, commenta Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. “Il nostro impegno resta focalizzato sulla transizione energetica e l’economia circolare per garantire un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e per realizzare infrastrutture necessarie a colmare il gap impiantistico di alcuni territori. Asset strategici che potranno consentire al nostro Paese di restare al riparo dalle turbolenze del mercato e dal conseguente aumento del costo dell’energia, a beneficio dei cittadini”.

 

Nei primi nove mesi del 2021 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 6.456 milioni di euro, in aumento del 34,4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
L’incremento è riconducibile per oltre il 50% all’aumento dei prezzi e alla crescita dei volumi venduti ed intermediati dei mercati energetici all’ingrosso, in particolare dell’energia elettrica. Crescono anche i ricavi retail grazie all’aumento dei prezzi unitari dell’elettricità e alle maggiori quantità vendute ai clienti del mercato libero elettrico e gas. Alla variazione positiva, infine, hanno contribuito per circa il 13% le nuove società acquisite nell’ultimo trimestre del 2020 (gruppo AEB e Flabrum) e nel 2021 (Octopus e Agripower).
Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 959 milioni di euro, in aumento di 137 milioni di euro rispetto primi nove mesi del 2020 (+16,7%).
Al netto delle partite non ricorrenti (+13 milioni nei primi nove mesi del 2021, +4 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2020), Il Margine Operativo Lordo Ordinario è cresciuto di 128 milioni di euro. Escludendo anche l’apporto incrementale derivante dal consolidamento di AEB e delle altre società acquisite (circa 50 milioni di euro), la crescita organica risulta pari a 78 milioni di euro (+10%).

 

Il Risultato Operativo Netto, pari a 454 milioni di euro cresce di +54 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 (400 milioni di euro). Tale variazione è riconducibile a:
 aumento del Margine Operativo Lordo come sopra descritto (+137 milioni di euro);
 incremento degli ammortamenti (88 milioni di euro) relativi principalmente agli investimenti effettuati da tutte le Business Unit nel periodo ottobre 2020 – settembre 2021 e all’ammortamento degli asset delle società acquisite descritte in precedenza;
 diminuzione degli accantonamenti al netto dei rilasci su fondi rischi e crediti eccedenti per 5 milioni di euro.
L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo nei primi nove mesi del 2021 risulta pari a 394 milioni di euro, in aumento dell’81% rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2020.

 

Gli Investimenti, pari a 640 milioni di euro, risultano in incremento del 55% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. In particolare, è stata impressa una forte spinta agli investimenti di sviluppo mirati al recupero di energia e materia, al potenziamento delle reti di distribuzione, alle reti idriche e fognarie, agli impianti di depurazione, agli impianti fotovoltaici e alla digitalizzazione del Gruppo (circa 390 milioni di euro, +73% rispetto ai primi nove mesi del 2020).
Le operazioni di M&A, pienamente in linea con il Piano Industriale 2021-2030 basato su transizione energetica ed economia circolare, hanno principalmente riguardato il campo delle bioenergie (acquisizione di Agripower, società di gestione e sviluppo di impianti generazione elettrica da biogas) e l’incremento della potenza installata da fonti rinnovabili (acquisizione di 17 impianti fotovoltaici di Octopus per una capacità installata complessiva di 173MW). Al 30 settembre, la capacità installata da fonte rinnovabile (idroelettrica, fotovoltaica ed eolica) pari a 2.235 MW risulta in incremento del 14% rispetto al corrispondente periodo del 2020.

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