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Lgh, nuovo piano industriale 2016-2020

Il gruppo ha presentato le strategie che la vedono coinvolta nella partnership con A2a. Il presidente Vivenzi anticipa a Bresciaoggi cosa intende fare col Pd.

(red.) Mercoledì 21 settembre il consiglio di amministrazione di Linea Group Holding ha approvato il piano industriale 2016-20. Tra gli obiettivi di fondo: il pieno rilancio industriale del gruppo e delle sue società, anche grazie alle sinergie messe a punto con A2a e il rafforzamento del suo radicamento territoriale nel Sud Lombardia. Il piano – si legge in una nota dell’azienda – prevede circa 242 milioni di euro di investimenti e un incremento al 2020 dell’EBITDA di oltre 40 milioni (da quasi 80 a oltre 120), per effetto della collaborazione con A2a e delle nuove iniziative industriali di sviluppo. Tra gli altri punti qualificanti: il mantenimento delle sedi territoriali e la salvaguardia dei livelli occupazionali, con 100 nuove assunzioni in arco piano. Lgh, nel periodo 2016-20, proseguirà nella valorizzazione della sua vocazione multi-servizio e svilupperà progetti di particolare rilevanza nel settore ambientale (ciclo dei rifiuti) e in quello del teleriscaldamento e delle reti di distribuzione, grazie anche a significativi investimenti nel settore.
Particolare attenzione anche alle nuove tecnologie e allo sviluppo di servizi di smart city. Tra gli obiettivi fissati del piano industriale: una forte crescita dell’EBITDA di Lgh, prevista da 79 milioni nel 2015 a 120 milioni di euro nel 2020; sinergie attese, a regime, pari a circa il 15% dell’EBITDA 2015 di Lgh; investimenti complessivi pari a 242 milioni, di cui più di 110 milioni per attività di sviluppo nei settori delle reti (70 milioni), ambiente (15 milioni) e teleriscaldamento (16 milioni); la posizione finanziaria netta nel periodo prevista in riduzione di circa 100 milioni. “Gli obiettivi industriali sono sicuramente sfidanti, ma coerenti con le reali potenzialità di Lgh e delle sue società e in linea con i contenuti della partnership A2a-Lgh – commenta l’amministratore delegato Massimiliano Masi – Linea Group dovrà ricercare l’eccellenza in tutti i settori nei quali opera (reti, ambiente, energia, nuove tecnologie) lavorando a più stretto contatto con i territori e con gli attori pubblici e privati dello sviluppo locale e, in particolare, Pubblica Amministrazione e mondo delle Imprese e mantenendo elevata la qualità dei servizi erogati ai cittadini”.
“Saper coniugare in azioni concrete e visibili la crescita industriale con la capacità di mantenere salde radici nei territori è la nostra sfida dei prossimi anni – aggiunge il presidente Antonio Vivenzi – Lgh, anche grazie alle partnership con A2a, può rappresentare in Italia un innovativo modello per la gestione dei servizi pubblici locali. Questo piano per essere realizzato dovrà poter contare non solo sull’impegno e la professionalità degli oltre 1.300 dipendenti del gruppo, ma dovrà pienamente coinvolgere anche le comunità locali a partire dagli oltre 200 comuni soci. Per l’autunno prevediamo infatti una sorta di road show di presentazione e di confronto sul nuovo piano industriale nei territori dove opera Lgh. Dobbiamo sapere progettare il futuro insieme alle nostra comunità locali”. Ma aldilà della presentazione del piano industriale, il presidente Vivenzi ha rilasciato una lunga intervista a Bresciaoggi parlando anche degli obiettivi futuri personale e di Linea Group Holding. Secondo il leader di Lgh, la partnership e acquisizione per opera di A2a è nata con l’intento di sviluppare l’intero gruppo e non di svuotare e chiudere la società cui fanno riferimento i paesi franciacortini.
Sottolinea anche il fatto che gli azionisti non avranno più la maggioranza, “ma i dividendi saranno più alti”. E a proposito dell’intesa con la municipalizzata bresciana milanese aggiunge che “è ancora troppo presto per parlare di una fusione, ma è una delle opzioni in campo”. A proposito della sua attività, invece, Antonio Vivenzi non si nasconde dietro il fatto che sia leader di Lgh per la rappresentanza nel Partito Democratico e scelta dai comuni azionisti. Ma sta valutando sugli incarichi politici. Attualmente è vicesegretario provinciale del Pd, a capo della parte renziana e consigliere politico in un comitato della Presidenza del Consiglio. Vivenzi ha anticipato al quotidiano bresciano di voler incontrare il segretario provinciale Michele Orlando per discutere la possibile rinuncia a carica di vicesegretario. Ma è convinto che la politica serva per far andare avanti aziende che puntano sul territorio, come A2a-Lgh.

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