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«A2A in vendita? Incontro per governance»

Con una nota congiunta, i Comuni di Brescia e MIlano, alla vigilia del vertice tra i sindaci Del Bono e Pisapia, smentiscono le voci sulla cessione del 5% della utility.

(red.) L’incontro di giovedì 8 agosto fra i sindaci di Milano e Brescia, atteso intorno alle 18,30 a Palazzo Marino, avrà come unico punto all’ordine del giorno l’esame della governance della superutility lombarda.
Lo sottolinea una nota congiunta dei due comuni, principali azionisti con il 55% del capitale di A2A, emessa nella tarda serata di mercoledì, in risposta ad alcune indiscrezioni relative all’ipotesi di cessione di una quota fino al 5% del capitale della multiutility lombarda.
«In relazione alla notizia secondo cui i sindaci di Milano e Brescia nell’incontro in agenda a Palazzo Marino potrebbero valutare la cessione della quota del 5% di A2A, i Comuni di Milano e Brescia fanno sapere che tale incontro è finalizzato solo a esaminare la situazione della governance di A2A, come già detto più volte dai soci, anche in occasione dell’assemblea della società stessa». Lo riferisce l’agenzia Reuters.
I comuni alle prese con le ristrettezze di bilancio stanno cercando diverse strade per fare cassa e la vendita di titoli delle società controllate porebbe dare un po’ di ossigeno alle casse comunali. Una tale operazione farebbe scendere, tuttavia, la quota dei due comuni dal 55% attuale al 50% più un’azione nel capitale di A2A, esponendo i due azionisti al rischio, nel caso di un’eventuale operazione utilizzando uno scambio di azioni, di scendere sotto la maggioranza assoluta.
Ai tempi della fusione fra Aem Milano e Asm Brescia, operativa da gennaio 2008, si disse che questo 5% sarebbe stato utilizzato proprio nell’eventualità di una crescita per via esterna.

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