“A2A: snellimento, ma senza spoil-system”

Il sindaco di Brescia ha incontrato il primo cittadino di Milano Pisapia. "Iniziamo un percorso comune per avere un'azienda più competitiva e vicina al territorio".


(red.) A2A ed Expo al centro dell’incontro tra il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e quello di Milano Giuliano Pisapia, avvenuto in Loggia nella giornata di giovedì 20 giugno.
Il tema più urgente è stato quello della multiutily nata dalla fusione tra Asm e Aem, vista la scadenza dei patti parasociali a fine anno. Il messaggio è, comunque, che si andrà verso uno snellimento della governance.
“Condividiamo con il 27,5% una quota di controllo di A2A”, ha spiegato Del Bono, “che è una società fondamentale per qualità dei servizi al cittadino. Abbiamo condiviso l’opportunità di un cammino comune in tempi rapidi, stretti, di revisione dei patti parasociali che in questo momento uniscono i due azionisti. L’obiettivo comune è quello di rendere l’azienda più competitiva, snella, ma anche più legata al proprio territorio, perché la misura del suo successo è sicuramente la performance finanziaria, ma anche la convenienza dei servizi che offre”.
“Un  incontro utile, costruttivo”, ha aggiunto Pisapia, “che guarda al futuro di due grandi città, che sono amiche da sempre, ma che vogliono rafforzare la loro amicizia. Su A2A, l’indirizzo – per altro già dato – è quello della sobrietà. Il rinnovo degli accordi dei patti parasociali sarà quindi fatto nella direzione di uno snellimento”.
Nessuno dei due sindaci, che sono stati insieme parlamentari, si è sbilanciato a quantificare questa operazione di alleggerimento, ma tra le ipotesi al vaglio c’è il superamento del sistema duale con un organismo di governance monocratico leggero.
Sforbiciata in vista anche per le remunerazioni dei manager, che saranno in linea con quelle delle altre multiutility italiane.
Ma niente spoil-system con dimissioni dei consigli d’amministrazione legate al cambio di maggioranza nel Comune di Brescia.
“La brutalità di revoche e spoil-system in senso rozzo non ci appartiene”, ha precisato Del Bono. “Il tema che ci stiamo ponendo non è quello dei nomi e cognomi, ma, con nuovi patti parasociali, quello di permettere ai comuni di avere servizi efficienti e una macchina che funziona. Prima mettiamo in ordine le regole del gioco, poi si ragionerà sui nomi: questo è  il modo giusto di affrontare le cose”.
Nell’incontro si è parlato anche di Expo 2015, la rassegna mondiale in programma nel capoluogo lombardo tra meno di due anni.
“Si tratta di una vetrina straordinaria”, ha sottolineato il sindaco di Brescia, “per noi è importante costruire una  collaborazione concreta e operativa, che permetta a Brescia di agganciarsi a questo treno condotto dalla città di Milano. Dobbiamo recuperare il tempo perduto, perché siamo in questo momento un po’ in secondo piano”. A settembre sarà firmato un protocollo operativo.
All’orizzonte vi sono anche scambi culturali tra i due Comuni più importanti della nostra regione.  “Iniziamo una collaborazione per Expo 2015, grande opportunità per la Lombardia e per l’Italia, non solo per Milano”, ha concluso Pisapia. “Sarà il primo grande evento del dopo crisi, arriveranno oltre 20 milioni di turisti da tutte le parti del mondo. Da qui si riparte per il rafforzamento di una collaborazione che ci sarebbe stata in ogni caso, ma che ora diventa ancor più rilevante”.

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