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A2A e i (ricchi) compensi dei suoi dirigenti

Pubblicata dalla utility di Brescia e Milano la “Relazione annuale sulla remunerazione- 2013” con le somme percepite da presidenti, direttori e consiglieri.

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(g.a.) Il documento si intitola “Relazione annuale sulla remunerazione – 2013” e illustra, nel dettaglio, i compensi dei dirigenti che siedono nel Cda di A2A, la multiutility dei Comuni di Brescia e Milano.
Dopo avere spulciato nei redditi dichiarati dai dirigenti in Loggia, quiBrescia.it ha analizzato il report dell’utility che, come viene indicato nelle avvertenze, “è stato trasmesso alla Borsa Italiana ed è stato messo a disposizione del pubblico, presso la sede sociale e sul sito internet della Società”. Si legge inoltre che, “la Relazione sulla Remunerazione 2012 è stata approvata nell’Assemblea dei Soci del 29 maggio 2012 con il 90% dei voti favorevoli, il 7% dei voti astenuti e il 3% dei voti contrari. Hanno partecipato al voto 492 aventi diritto, portatori in proprio e per delega di azioni pari al 70,16% del capitale sociale”.
Sempre tra le premesse, viene indicato che “a fronte degli accadimenti che a partire dal 2008 hanno significativamente modificato il contesto economico e finanziario, la Commissione Europea, attraverso l’emissione di una specifica Raccomandazione (n. 385 del 30 aprile 2009, ad integrazione della Raccomandazione n. 913 del 14 dicembre 2004), ha riformulato le indicazioni in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche delle società quotate”.
La “Relazione sulla Remunerazione” fornisce pertanto “agli azionisti di A2A S.p.A. (di seguito anche “A2A” o la “Società”) e al mercato una dettagliata informativa: della Politica sulla Remunerazione dei componenti del Consiglio di Sorveglianza, del Consiglio di Gestione, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con responsabilità strategiche adottata per l’esercizio 2013; sui compensi corrisposti a tali soggetti nell’esercizio 2012″.
Analizzando i numeri e le cifre si evince che
“ai componenti del Consiglio di Sorveglianza Uscenti sono stati erogati, nel 2012, i seguenti compensi pro-rata temporis rispetto al periodo di carica: un emolumento fisso annuale pari a: 385.000 euro/anno per il Presidente (di cui 55.000 euro fissati dall’Assemblea dei Soci); 210.000 euro/anno per il Vice Presidente (di cui 55.000 fissati dall’Assemblea dei Soci); 55.000 euro/anno per gli altri membri (fissati dall’Assemblea dei Soci); un emolumento costituito dalla somma di un importo fisso per la nomina a componenti dei comitati e dai gettoni di presenza per la partecipazione alle singole sedute dei comitati stessi a cui il Consigliere ha partecipato.
Alla voce “Componenti del Consiglio di Gestione Uscenti (ad esclusione del Presidente)” sono stati erogati, sul 2012, i seguenti compensi fissi pro-rata temporis rispetto al periodo di carica: 300.000 euro/anno per il Vice Presidente; 80.000 euro/anno per gli altri membri.
“Inoltre, secondo quanto previsto dallo Statuto di A2A, ai componenti del Consiglio di Gestione è corrisposto un importo pari al rimborso delle spese sopportate in ragione del loro ufficio”.
Al Presidente del Consiglio di Gestione in carica fino all’8 febbraio 2012 è stato erogato il compenso fisso per la carica (700.000 euro/anno) pro-rata temporis rispetto al periodo di carica ed i compensi percepiti in quanto componente del Consiglio di Amministrazione di società partecipate e consolidate. Non è stato invece erogato alcun compenso variabile.
Al Presidente del Consiglio di Gestione, in carica dal 18 febbraio 2012 all’11 giugno 2012 è stato erogato il compenso spettante come componente del Consiglio di Gestione (80.000 euro/anno) pro-rata temporis rispetto al periodo di carica a fronte di una sua rinuncia, all’atto della nomina, del compenso di Presidente.
Ai componenti del Consiglio di Sorveglianza Entranti sono stati erogati, nel 2012, i seguenti compensi pro-rata temporis rispetto al periodo di carica: un emolumento fisso annuale pari a: 175.000 euro/anno per il Presidente (di cui 55.000 euro fissati dall’Assemblea dei Soci),” ridotto del 55% rispetto all’esercizio precedente”; 85.000 euro/anno per il Vice Presidente (di cui 55.000 fissati dall’Assemblea dei Soci), ridotto del 60% rispetto all’esercizio precedente; 55.000 euro/anno per gli altri membri (fissati dall’Assemblea dei Soci), “mantenuto uguale a quello dell’esercizio precedente”; un importo fisso per la nomina a componenti dei comitati. “Rispetto all’esercizio precedente”, si legge nella Relazione di A2A, “tali emolumenti sono stati ridotti di una percentuale variabile dal 25 al 50. Sono stati inoltre aboliti i gettoni di presenza alle sedute dei comitati consiliari, in quanto da considerarsi compresi nel compenso fisso annuale. Inoltre, secondo quanto previsto dallo Statuto di A2A, ai componenti del Consiglio di Sorveglianza è corrisposto un importo pari al rimborso delle spese sopportate in ragione del loro ufficio”.
Ai componenti del Consiglio di Gestione Entranti sono stati erogati, nel 2012, i seguenti compensi fissi pro-rata temporis rispetto al periodo di carica: 160.000 euro/anno per il Vice Presidente (di cui 80.000  percepiti in qualità di membro del consiglio), ridotto del 47% rispetto all’esercizio precedente; 80.000 euro/anno per gli altri membri, mantenuto uguale a quello dell’esercizio precedente. Inoltre, secondo quanto previsto dallo Statuto di A2A, ai componenti del Consiglio di Gestione è corrisposto un importo pari al rimborso delle spese sopportate in ragione del loro ufficio.
Il pacchetto retributivo del Presidente del Consiglio di Gestione, deliberato per l’anno 2012, risulta composto da: un emolumento fisso annuale pari a 600.000 euro/anno (di cui 80.000 percepiti in qualità di membro del Consiglio); un compenso variabile di breve termine (“STI”) con valore massimo pari a 100.000 euro/anno; un compenso variabile di lungo termine (“LTI”) con valore massimo pari a 200.000 euro/anno; “ridotto, in termini economici, complessivamente del 36% rispetto all’esercizio precedente”.
Al Presidente del Consiglio di Gestione Entrante è stato pertanto erogato, a fronte del pacchetto retributivo descritto sopra e della performance della Società sul 2012: il compenso fisso pro-rata temporis rispetto al periodo di carica; il valore massimo del compenso variabile di breve termine (“STI”). Il Presidente del Consiglio di Gestione ha però rinunciato ad una quota della sua retribuzione variabile, chiedendo alla società di devolvere pari importo in iniziative benefiche; “l’importo effettivamente erogato”, viene spiegato, “è stato pertanto 50.000 euro.
Il costo complessivo, sull’anno 2012, del Consiglio di Sorveglianza e di Gestione è stato pertanto così ripartito: Consiglio di Sorveglianza in carica dal 1/1/2012 al 29/05/2012: 1.002.046 euro; Consiglio di Sorveglianza in carica dal 30/05/2012 al 31/12/2012: 891.556 euro; Consiglio di Gestione in carica dal 1/1/2012 al 11/06/2012: 666.745 euro; Consiglio di Gestione in carica dal 12/06/2012 al 31/12/2012: 737.763 euro.
Il pacchetto retributivo dei Direttori Generali, illustrato nella Relazione sulla Remunerazione 2012, risulta composto da: “un importo fisso lordo annuale pari a 700.000 euro/anno per il Direttore Generale Area Corporate e Mercato e 581.000 €/anno per il Direttore Generale Area Tecnico-Operativa; un’incentivazione variabile di breve termine, con peso pari al 50% dell’importo fisso lordo annuale, erogabile alla maturazione, determinato sulla base di obiettivi definiti (risultati economico-finanziari e iniziative strategiche di Gruppo) e da realizzare su un orizzonte temporale di breve termine (12 mesi)”.
“A fronte del pacchetto retributivo sopra descritto e dei risultati di performance aziendale sull’anno 2012”, continua la relazione di A2A, “il compenso di breve termine da erogare è risultato pari a: Direttore Generale Area Corporate e Mercato: 560.000 euro; Direttore Generale Area Tecnico-Operativa: 420.500 euro.
I due Direttori Generali hanno però rinunciato ad una quota della loro retribuzione variabile, chiedendo alla società di devolvere pari importo in iniziative benefiche. L’importo effettivamente erogato è stato pertanto: Direttore Generale Area Corporate e Mercato: 460.000 euro; Direttore Generale Area Tecnico-Operativa: 320.500 euro.
Associando ora cifre a nomi (e volti) vediamo come, nelle tabelle allegate al documento, si possa leggere che per quanto riguarda i compensi ai componenti del Consiglio di Getsione (Cdg), al presidente Graziano Tarantini (bresciano), siano stati versati, nel 2012, emolumenti fissi per 288,415 euro (in carica dal 12/06/2012 al 31/12/2012), con “bonus ed altri incentivi” per altri 50mila euro, che portano così il totale a 338,415 euro. Ma il bresciano è anche consigliere di A2A, carica che gli ha consentito di guadagnare anche altri 44.372 euro. Quest’ultima cifra è la stessa corrisposta al vicepresidente Francesco Silva.
Al consigliere Bruno Caparini è stato versato, sempre per il 2012, un emolumento pari a 44.312 euro. Qualcosa di meno per Renato Ravanelli, 35.628 euro e per Paolo Rossetti, 35.628 euro.
Scorrendo poi la tabella del “dettaglio compensi ai componenti del Consiglio di Gestione da controllate e collegate” si può vedere come allo scomparso Giuliano Zuccoli, deceduto l’8 febbraio del 2012, siano stati versati compensi per gli incarichi in diverse società: come consigliere di Delmi spa, 799 euro, come consigliere di Elektroprivreda Cnre Gore Ad Niksic, 946 euro, come presidente e consigliere di Ecodeco Srl, rispettivamente 3.729 euro e 266 euro; come presidente e (anche) consigliere di Partenope Ambiente, 3.729 e 266 euro.
Franco Baiguera, presidente e consigliere di Delmi spa per cinque mesi nel 2012 (dall’10/01/ 2012 al 24/05/2012) ha ottenuto compensi rispettivamente per 11.885 e 2.971 euro. Nelle vesti di consigliere di Azienda Servizi Valtrompia spa 7mila euro, e in quelli di consigliere di Selene Spa 785 euro.
Passando poi alle retribuzioni dei componenti del Consiglio di Sorveglianza (Cds), in vetta c’è il presidente Pippo Ranci Ortigosa con 70.820 euro di “compensi fissi” cui si aggiungono i 32.459 da consigliere e 60.246 euro di “compensi per la partecipazione ai comitati” che portano il totale percepito a 131.066 euro.
Il bresciano Fausto Di Mezza, ex assessore al Bilancio in Loggia, è stato remunerato, nel suo ruolo di vicepresidente del Cgd, con un compenso di 17.705 euro, cui si sommano quello da consigliere per 32.459 euro e i 50.492 euro di “compensi per la partecipazione ai comitati” che portano il totale a 68.197 euro.
Sempre restando in territorio bresciano, Enrico Mattinzoli, nei due incarichi da consigliere del 2012 ha percepito compensi per 22.541 euro e per 32.459 euro cui si aggiungono i “compensi per la partecipazione ai comitati”per 12.595 euro che portano la cifra totale a 35.136 euro.
Graziano Tarantini ritorna nelle vesti di presidente del Cdg dove ha militato anche come consigliere fino al 29 maggio 2012, percependo un compenso rispettivamente, di 135.246 euro e di 22.541 euro, 78.193 euro per le attività legate ai Comitati, che portano la cifra finale a 213.439 euro.
Tra i consiglieri citiamo nuovamente Bruno Caparini, con 22.541 euro di compensi cui si sommano quelli per le attività legate ai Comitati (13.195), per un totale di 35.736 euro.
Tra i bresciani c’è anche l’ex presidente della Provincia Alberto Cavalli, che come consigliere ha percepito 22.541 euro e 15.244 euro legati ai Comitati, per una cifra di 37.785 euro.
Interessante risulta poi anche la tabella sui “Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’Organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche”: Graziano Tarantini vi (ri)compare nelle vesti di presidente del Cdg, attraverso le quali ha ottenuto emolumenti per 50mila euro per la voce “Compensi nella società che redige il Bilancio”, Renato Ravanelli, direttore generale “Area Corporate e Mercato”,  ha percepito somme pari a 460mila euro per Compensi nella società che redige il Bilancio” e Paolo Rossetti, direttore generale dell’Area tecniso Operativa, ha ricevuto compensi, nel 2012, per 320.500 euro.
In una postilla viene sottolineato che si tratta di “importi inferiori a quanto spettante a fronte del raggiungimento degli obiettivi assegnati, in quanto sia presidente del Consiglio di gestione che direttori generali hanno rinunciato a percepire parte del compenso variabile (50mila euro Graziano Tarantini; 100mila euro Renato Ravanelli; 100 mila euro Paolo Rossetti) con richiesta alla Società  di devolvere pari importo in iniziative benefiche”.

 

 

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