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Elezioni a Brescia: il vero vincitore? Sarà A2A

Per Banca Akros, "se prevalesse il centrodestra, i manager ancora alla guida per altri 5 anni. Diversamente, non vedremmo cambiamenti importanti".

(red.) Il vero vincitore a Brescia sarà A2A. E’ l’opinione di Banca Akros che, in una nota , ha commentato le elezioni comunali nella città lombarda, concluse con il testa a testa tra il sindaco uscente del centrodestra, Adriano Paroli, e il rappresentate del centrosinistra, Emilio Del Bono. Hanno rastrellato ciascuno il 38% dei voti, rimandando l’elezione del primo cittadino di un paio di settimane, dopo il ballottaggio che si terrà domenica 9 giugno e lunedì 10.
Per gli esperti, A2A otterrà un guadagno indipendentemente dall’esito del ballottaggio. “Infatti, se lo stato attuale venisse confermato, i manager di A2A avrebbero un nuovo orizzonte temporale di 5 anni. Se dovesse vincere la coalizione di sinistra (che sta governando anche nella città di Milano), non vedremmo alcun cambiamento importante, visti i risultati conseguiti dai gestori attuali”, ha commentato Banca Akros che ha quindi confermato sul titolo la raccomandazione buy e il target price a 0,65 euro. A Piazza Affari,  l’azione sale dell’1,57% a 0,649 euro.
Gli esperti ritengono che l’ottima performance di Tarantini, il presidente del Consiglio direttivo, e di Ravanelli, il direttore generale, metterà al riparo la società da qualsiasi variazione a livello politico. “Con questi due dirigenti”, hanno specificato gli esperti, “A2A ha iniziato a essere più focalizzata sullo sviluppo industriale, trascurando le questioni politiche”.
Ma secondo quanto riportato da Milano Finanza, la sorte dell’utility nata dalla fusione delle ex municipalizzate delle città di Brescia e Milano (che ora ne sono i principali azionisti con una quota del 27,456% ciascuna) è strettamente legata all’esito elettorale. Sembra infatti che l’eventuale vittoria del centrosinistra potrebbe avere conseguenze sulla governance della società in quanto Del Bono non ha mai nascosto il desiderio di eliminare l’attuale sistema duale, favorendone uno più tradizionale.
Anche secondo Intermonte (outperform e target price a 0,75 euro) i risvolti elettorali potrebbero avere delle conseguenze sulla governance della società. “Ricordiamo che i patti parasociali del gruppo scadono a dicembre”, hanno fatto notare gli analisti della sim riferendosi a un possibile inizio dei cambiamenti già dalla seconda metà di quest’anno.

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