A2A: “Non c’è dossier fusione con Iren”

Lo ha dichiarato il presidente Roberto Bazzano, smentendo le ipotesi formulate nei giorni scorsi dall'assessore al Bilancio del comune di Milano Bruno Tabacci.

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(red.) ”La fusione tra A2A e Iren è ancora una questione degli azionisti, per di più il sindaco di Genova è stato appena eletto: non c’è un dossier aperto in azienda”.
Lo ha dichiarato il presidente di Iren, Roberto Bazzano, a margine dell’assemblea di Federutility, dopo che ieri l’assessore al Bilancio di Milano, Bruno Tabacci, aveva ipotizzato la nascita di un polo A2A-Iren, con la partecipazione di Cdp.
E intanto mercoledì, in Borsa, scivolone finale per la multiutility dei comuni di Brescia e Milano che, colpita da un’improvvisa ondata di vendite, cede il 5,7%.
Seduta nera per il comparto auto, debole a livello europeo: Pirelli perde il 3,44%, male la galassia del Lingotto (Fiat -2,46%, con la controllante Exor a -5,03% e Fiat Industrial -2,68%).
Rimbalzo poco convinto per Unicredit (+0,59%) che in giornata era salita di oltre il 2%; Intesa Sanpaolo lima lo 0,1% mentre Mps, in attesa del piano industriale e in vista della scadenza del 30 giugno imposta dall’Eba, cade a -4,01%.
Nel comparto energetico, dopo una giornata in altalena, Enel si ferma a -0,93%, piatta Enel green power, Eni -0,25% e Saipem -2,78%.
Tra i titoli peggiori figurano Mediaset (-3,43%) e Parmalat (-3,63%); in rosso anche Telecom (-1,63%) mentre, fuori dal Ftse Mib, scatta Telecom Italia Media (+6,84%) in attesa di novità sulla cessione.
Giù Ferragamo (-0,85%), si ‘salva’ Tod’s (+0,06%), bene Campari (+0,78%) e Diasorin (+1,71%).
Fonsai sale (+2,84%) all’indomani dell’assemblea di Premafin (-0,43% dopo un balzo in avvio) che ha dato via libera all’aumento di capitale riservato a Unipol (-1,53%). Scambi fiacchi, per 1,6 miliardi di controvalore.

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