A2A vara il Consiglio di Sorveglianza

Questo martedì gli azionisti decidono i componenti del Cds: alla guida il milanese Filippo Ranci, mentre il vice sarà il bresciano Fausto Di Mezza.

(red.) Da questo martedì la presidenza del Consiglio di Sorveglianza di A2A passa nella mani di Milano.
Si svolge infatti nella giornata odierna l’assemblea ordinaria della multiutility, che deve rinnovare il Cds stesso e siglare il nuovo apparato alla guida del Consiglio di Gestione prevista dai patti parasociali siglati tra comune di Brescia e quello del capoluogo lombardo.
La gestione dunque passa a Brescia e sarà affidata alla presidenza di Graziano Tarantini, attuale leader della Sorveglianza.
Dopo il travagliato riassetto di Edison, che ha portato il titolo della utility a subire diversi scossoni a Piazza Affari e con la creazione della “nuova” Edipower italiana, nella quale A2a gioca un ruolo di rilievo, questo martedì vengono rinnovati i consigli e l’alternanza.
Su 15 consiglieri della Sorveglianza, la maggioranza, 12, sono indicati dai due comuni azionisti di maggioranza (Milano e Brescia), mentre i restanti tre sono eletti dalle minoranze che voteranno le liste presentate da Carlo Tassara e da Varese, Bergamo e Banca Profilo.
La Sorveglianza nominerà quindi gli otto membri del Consiglio di Gestione.
Da questo momento in poi verranno discussi nodi centrali per la multiutility energetica, a partire da quello che riguarda la gestione duale della società che, come più volte ribadito dall’assessore al Bilancio del comune meneghino Bruno Tabacci e dal sindaco Pisapia, va cambiata.
Altro tema quello della riduzione del numero dei consiglieri, come più volte rimarcato sempre da Milano.
Da stabilire anche i “ruoli” specifici di Brescia e Milano all’interno della gestione: la Loggia vorrebbe per sé il polo ambientale, mentre a Milano andrebbe quello energetico.
Altra questione quella dei dividendi che, risicati nell’ultimo bilancio (con le conseguenze del caso su pareggio di cassa per la Loggia che contava su una quota maggiore), Milano e Brescia vorrebbero tornassero corposi per gli azionisti.
Non manca poi l’ipotesi di una grande multi utility del Nord su cui il Governo Monti sembrerebbe puntare e che dovrebbe accorpare la maggiori società energetiche lombarde, torinesi, emiliane e venete.
Non sono mancati poi i dibattiti sulle nomine dei consiglieri di A2A: da una parte Milano che ha puntato sull’aspetto tecnico, ovvero scegliendo professionisti del settore come richiesto dal bando stesso di candidatura in cui era espressamente richiesta “esperienza e competenza professionale almeno quinquennale di direzione, gestione, controllo, insegnamento e ricerca in organismi del settore pubblico o privato”.
Clausola mancante invece a Brescia dove si sono sollevate le critiche da parte dell’opposizione che ha parlato di nomine “solamente politiche”.
Ma ecco i nomi scelti dai due comuni: a Milano Pippo Ranci Ortigosa sarà il prossimo presidente della Sorveglianza. E’ stato alla guida dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas per sette anni ed attualmente è docente di Etica della Finanza alla Cattolica di Milano. Fausto Di Mezza, avvocato e immobiliarista bresciano, da quattro anni assessore al Bilancio (ruolo che ha lasciato per entrare nel Cds di A2A), sarà invece il vice presidente.
Sempre per il capoluogo lombardo il sindaco Giuliano Pisapia ha indicato Marina Brogi, vice Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Roma La Sapienza e professore ordinario di Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari, Michaela Castelli, avvocato civilista, dirigente di Borsa Italiana SpA dal 2001 al 2009; Marco Manzoli, dottore commercialista, già amministratore di diverse società; Marco Miccinesi, professore ordinario di Diritto Tributario all’Università Cattolica di Milano e Stefano Pareglio, professore di Economia dell’ambiente e dell’energia alla sede di Brescia dell’Università Cattolica oltre che docente di Energy planning, economics and policies al Politecnico di Milano.
A Brescia gli altri nominativi sono quelli di Andrea Mina, avvocato, nel Cda di Autostrade Brescia-Padova dal 2009 al 2011; Enrico Mattinzoli, presidente dell’Associazione artigiani ed ex assessore provinciale; Alessandro Berdini, ingegnere, consigliere provinciale del Pdl e sindaco di Breno dal 1987 al 1990; Angelo Zanotti, commercialista e già sindaco di Marone e il commercialista Norberto Rosini.

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