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A2A, Pisapia: “Uscire dal duale, fallimentare”

Il sindaco di Milano sul rilancio dell'azienda. Indispensabili per il rinnovo sono ''l'abbassamento degli emolumenti e l'eliminazione delle consulenze inutili''.

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(red.) ”Serve uscire da un sistema duale che non ha funzionato”: così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha parlato, in un intervento alla presentazione del libro ‘Democrazia, beni comuni, alternativa politica’, del futuro di A2A, la multiutility dei comuni di Brescia e di Milano, della quale ha chiesto un ”rilancio”, anche attraverso l’eliminazione degli ”sprechi”.
L’uscita dal sistema duale, per il primo cittadino del capoluogo lombardo, deve avvenire grazie a ”un esperto che accompagni questa uscita”, indicato da Pisapia in Marina Brogi, vicepreside della Facoltà di Economia dell’università La Sapienza ed entrata nel consiglio di sorveglianza della multiutility su indicazione proprio del Comune di Milano.
”A2A è una società che ha perso oltre il 75 per cento del suo valore”, ha spiegato il sindaco. “E’ una società importante per Milano e per l’Italia che bisogna innanzitutto rilanciare, anche attraverso le energie rinnovabili e il teleriscaldamento, dando segnali di novità ed eliminando lo spreco e la spartizione partitocratica che c’era all’interno”.
Altre azioni per rinnovare A2A, sono per Pisapia ”l’abbassamento degli emolumenti e l’eliminazione delle consulenze inutili”.

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