Brescia, al Moca l’arte d’avanguardia della collezione Bonomi

Dal 12 al 27 settembre in mostra tredici protagonisti dell’arte italiana e internazionale tra anni '60 e '70. Accanto alle opere della raccolta, anche i lavori di Gianfranco Bonomi e i disegni progettuali degli artisti.

Brescia. È un viaggio nell’arte d’avanguardia degli anni ’60 e ’70 quello proposto dal Moca – Centro per le Nuove Culture di Brescia, dove dal 12 al 27 settembre sarà allestita la mostra «Emozioni all’avanguardia. Gianfranco Bonomi e l’arte degli anni Sessanta e Settanta». L’esposizione nasce dalla volontà di valorizzare la collezione di arte moderna e contemporanea di Gianfranco Bonomi, artista e mecenate originario di Lumezzane, mettendola a confronto con la sua stessa produzione artistica.
Il progetto, curato da Serena Bonomi, Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, con la collaborazione di Pamela Addessi, riunisce opere di tredici artisti italiani e internazionali che hanno contribuito a rinnovare profondamente i linguaggi visivi nel periodo compreso tra gli anni ’60 e ’70. A queste si aggiungono undici opere realizzate dallo stesso Bonomi.

mostra Gianfranco Bonomi

La mostra racconta una stagione nella quale geometria, colore, luce, spazio e movimento diventano strumenti per superare la concezione tradizionale dell’opera e coinvolgere lo spettatore in nuove esperienze percettive. Bonomi, già dagli anni Settanta, aveva seguito con attenzione lo sviluppo delle nuove avanguardie, costruendo una raccolta attraverso scelte coerenti e sostenendo artisti impegnati in ricerche innovative.
Tra i protagonisti dell’esposizione figura Marina Apollonio, esponente dell’arte programmata e cinetica, recentemente al centro di importanti riletture internazionali. In mostra anche Franca Squatriti e Grazia Varisco, tra le figure di riferimento delle ricerche sull’astrazione geometrica e sulla percezione, oltre a Paolo Scirpa, protagonista di una ricerca incentrata sulle illusioni ottiche, sulla luce e sulla relazione tra spazio e infinito.

mostra Gianfranco Bonomi

Un ruolo importante è affidato anche a Bruno Munari, capace di intrecciare arte, design e pedagogia, e a Edoardo Landi, tra i fondatori del Gruppo N di Padova. Il percorso comprende inoltre opere di maestri internazionali come Joël Stein, tra i promotori del Groupe de Recherche d’Art Visuel, e Jorrit Tornquist, noto anche a Brescia per alcuni importanti interventi cromatici, tra cui quelli nella Galleria Tito Speri e al Termovalorizzatore.
Di particolare interesse è poi la presenza di Salvador Presta, artista di origine italiana vissuto prevalentemente a Buenos Aires e legato alla nascita del Movimento MADI. La sua opera in mostra appartiene al ciclo dei mobiles, caratterizzato da composizioni geometriche sospese nello spazio.

mostra Gianfranco Bonomi

Uno degli elementi distintivi della rassegna è la possibilità di vedere, accanto alle opere di grandi dimensioni, anche i disegni progettuali realizzati dagli artisti. Materiali normalmente destinati agli archivi e ai cassetti diventano così parte integrante del percorso, permettendo di seguire la genesi e lo sviluppo delle opere. Una scelta resa possibile anche dalla particolare attenzione di Bonomi, che nel corso della sua attività di collezionista ha conservato questi documenti insieme alle opere.
Il percorso comprende inoltre dieci grandi lavori di Gianfranco Bonomi, realizzati sotto l’influenza delle ricerche artistiche da lui seguite e caratterizzati da pattern geometrici e composizioni cromatiche. A completare l’esposizione è una sezione dedicata alle pubblicazioni storiche raccolte dal collezionista e un catalogo con le opere esposte, le immagini dell’allestimento e i contributi dei curatori, di Bonomi e degli artisti.
La mostra sarà visitabile nello Spazio espositivo del MO.CA, in via Moretto 78, dal 12 al 27 settembre.
Gli spazi saranno aperti dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.

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