In mostra a Santa Giulia le “Carte segrete” di Daniele Lievi

Fino al 16 marzo il Museo di Santa Giulia espone una selezione di 62 disegni originali dell'artista e scenografo gardesano scomparso nel 1990. Ingresso gratuito su prenotazione.

(red.) La mostra Daniele Lievi. Carte segrete è in programma nelle sale dell’Affresco del Museo di Santa Giulia di Brescia. Fondazione Brescia Musei ha curato la mostra, con ingresso gratuito su prenotazione fino al 14 marzo, per ricordare il talentuoso artista e scenografo nel trentennale della scomparsa, presentando una selezione di 62 disegni originali non strettamente legati ai suoi progetti teatrali, una sorta di diario personale a cui si riferisce come “carte segrete”. Lo svelamento delle sue opere rivela la fantasia immaginifica di Daniele Lievi, insieme al suo talento di artista, coltivato e declinato in un continuo, serrato confronto tra linea, forma e colore.

Daniele Lievi (1954 – 1990) non è stato solo uno scenografo di fama internazionale la cui opera ha avuto visibilità in vari teatri europei e in alcune mostre a lui dedicate (Francoforte sul Meno 1987, Milano 1991, Berlino 1991, Brescia 1992, 2010) ma anche grafico e pittore.
Nonostante la giovane età, Daniele Lievi si era guadagnato fama internazionale di straordinario scenografo, avendo sviluppato – insieme con il fratello Cesare, regista teatrale di fama internazionale, poeta, drammaturgo e traduttore – un percorso innovativo di successo che dall’originale esperimento del Teatro dell’Acqua nella natia Gargnano li portò sulle scene dei maggiori teatri italiani ed europei.

La mostra si presenta come un viaggio nel segno della poesia visiva di Lievi, incentrata sui suoi disegni conservati come un diario personale, cui si dedicò alla ricerca di un campo di sperimentazione libera oltre i confini del teatro: uno spazio inedito di auto espressione con infinite possibilitá.
Il mondo poetico delle opere di Daniele Lievi cristallizza una vitalità sostenuta e consolidata dalle splendide scenografie in cui le parole sono trasformate in immagini evocative.

Le opere della mostra trovano felice contrappunto nei testi scritti dal fratello Cesare Lievi nel libro di mostra, Carte Segrete. Tra disegno e scrittura, edito da Morcelliana, che nell’evocare la tracce di vita dell’amato fratello prematuramente scomparso a partire dalle opere stesse, offre affascinanti suggestioni interpretative. Ne deriva una guida speciale alla comprensione dell’opera figurativa di Daniele e nel contempo la testimonianza della fecondità di un dialogo ininterrotto tra i due fratelli.

La mostra è visitabile anche in compagnia della voce di Cesare Lievi, il fratello dell’artista, che accompagna in una passeggiata audio drammatizzata il ricordo del fratello e il commento delle opere tutto frutto del felice sodalizio artistico, oltre che familiare, che consentirà ai visitatori di immergersi nella vicenda artistica dai tratti di pregnante novità. L’audioguida sarà presto disponibile sul portale bresciamusei.com.

Per tutta la durata della mostra fino al 14 marzo, a partire dal 16 febbraio ogni martedì e venerdì alle ore 15,20 saranno attivate delle visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria.
L’ingresso alla mostra è gratuito con prenotazione obbligatoria, da martedì a venerdì, dalle 10 alle 18, con accesso di massimo 15 persone ogni ora. Prenotazione attraverso il portale web della Fondazione bresciamusei.com e il Centro unico prenotazioni (aperto da lunedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00, tel. 030.2977833 – 834 e mail santagiulia@bresciamusei.com).

Cesare Lievi, regista, drammaturgo e poeta osserva: “Ogni carta segreta è un’orma. Un pezzo di tempo staccato dal tempo eppure in esso impresso, lasciato lì a esistere (o a testimoniare, ma cosa?), a offrirsi nel suo essere calco, segno immobile di un passaggio”.
Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Brescia sottolinea come “nonostante le difficoltà e la complessità organizzativa del periodo, è davvero motivo di orgoglio per tutti noi vedere come i nostri musei abbiano potuto riaprire le porte, proponendo a un affezionato pubblico non solo lo straordinario patrimonio che vi è custodito ma anche progetti nuovi ed originali come questo omaggio a Daniele Lievi, dove segno e parola, colore e forma ci restituiscono un mondo poetico che è prettamente personale eppure immediatamente leggibile e intensamente godibile”.
Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei commenta: “Per onorare la memoria di questo artista figlio della terra bresciana, la Fondazione Brescia Musei, espone negli spazi del Museo di Santa Giulia, una selezione curata di disegni e dipinti, parte del suo corposo archivio, che consentono di scoprire un lato inedito dell’artista gardesano, allargando l’orizzonte della conoscenza della sua produzione oltre gli studi e i bozzetti per le scenografie, che sono stati l’oggetto più immediato dell’interesse degli appassionati del lavoro teatrale di Lievi”.

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