Quantcast

Crolla viadotto, muore operaio di 25 anni

La vittima, Miholca Adrian, della Nitrex di Lonato del Garda, stava lavorando nel cantiere del macro lotto 3.2. della Salerno-Reggio Calabria.

Più informazioni su

    caschetto operaio(red.) E’ morto a soli 25 anni, in un drammatico incidente sul lavoro, Miholca Adrian, 25enne di origini rumene, operaio dell’impresa Nitrex di Lonato del Garda (Brescia), ditta che si occupa di demolizioni controllate mediante esplosivi e che effettuava lavori in subappalto nel cantiere del macro lotto 3.2. della Salerno-Reggio Calabria, tra Laino Borgo e Mormanno, dove sono in corso i lavori di realizzazione della nuova autostrada.
    Nel pomeriggio di lunedì 2 marzo, intorno alle 17, è crollata improvvisamente la quinta campata del Viadotto “Italia” (lato Reggio Calabria): il giovane operaio si trovava a bordo di una piccola ruspa quando è precipitato dal viadotto, da un’altezza di circa ottanta metri, perdendo la vita. L’uomo, secondo quanto si è appreso, l’uomo sarebbe stato travolto ”da una parte dell’armatura metallica già montata per il getto del rivestimento definitivo della galleria”.
    Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. A causa dell’incidente il tratto dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria è stato chiuso al traffico.
    Il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, addolorato, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia dell’operaio e ha immediatamente nominato una commissione d’inchiesta interna per verificare la dinamica e le responsabilità dell’incidente. I tecnici dell’Anas e del Contraente Generale sono arrivati per i sopralluoghi e per valutare eventuali danni alle strutture limitrofe.
    E sull’incidente mortale sul lavoro è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio: “La morte di un operaio sul lavoro è sempre un fatto assai grave, la morte di un lavoratore su un cantiere per un’opera pubblica è un fatto gravissimo. Siamo profondamente rattristati da questa notizia e nel porgere le condoglianze alla famiglia attendiamo gli esiti delle indagini sulla dinamica dell’accaduto, un fatto non degno di un Paese civile”.

     

    Più informazioni su

    Commenti

    L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.