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Infortuni, «non abbassare il livello di guardia»

Lo sollecita la Cgil di Brescia, intervenuta dopo l'incidente mortale sul lavoro avvenuto a Capo di Ponte, vittima un agricoltore 82enne.

(red.) «La recente relazione Inail 2013 sull’andamento degli infortuni sembrava far ben sperare per il calo  degli Infortuni, ma l’ennesimo infortunio  non permette di abbassare il livello di guardia, anzi!».
Lo si legge in una nota della Camera del Lavoro di Brescia, intervenuta a seguito della drammatica notizia di un’altra morte bianca nel bresciano, quella avvenuta nella mattinata di venrdì 25 luglio a Capo di Ponte, in cui ha perso la vita, a seguito del ribaltamento del trattore che stava guidando, un agricoltore 82enne, Dominatore Martinazzoli. La vittima è stata ritrovata lungo la scarpata del fiume Oglio.
«Ancora una volta- sottolinea la Cgil- l’agricoltura si conferma in controtendenza rispetto ai dati che danno in calo gli infortuni, registrando un’altra vittima sempre in elevata classe di età».
«L’infortunio- rileva il sindacato- porta a tre i morti per infortunio sul lavoro nel solo mese di luglio, dopo le morti: a Montichiari (il 7 luglio), dove il 32enne Sasa Sekulic carpentiere dipendente della ditta Bettari di Castiglione è deceduto nello scontro con un Tir mentre faceva rientro in azienda; a Gardone Riviera (21 Luglio) dove il  lavoratore Alam Bhuiyan, 27enne,  originario del Bangladesh e dipendente del Gand Hotel di Gardone Riviera è stato  travolto e ridotto in fin di vita da un furgone mentre accompagnava un cliente al parcheggio; il lavoratore è deceduto due giorni dopo nell’ospedale di Brescia».
Salgono a 10 gli infortuni mortali per la provincia di Brescia nel 2014 (esattamente come lo scorso anno prima della sospensione estiva); dei dieci di quest’anno due accaduti ad agricoltori pensionati e 3 infortuni in itinere.
«Se la Relazione Inail che confronta il primo semestre di quest’anno con quello dell’anno scorso registra un calo di infortuni- sottolinea  via Folonari- in realtà nel caso degli infortuni mortali avviene il contrario.  L’osservatorio sicurezza sul lavoro di Mestre Vega Engineering divulga proprio oggi gli infortuni mortali (senza quelli in itinere e dei pensionati) registrati nei primi 5 mesi dell’anno in Italia da cui risultano ben 254 morti sul lavoro con una media di 10 infortuni mortali alla settimana».
«Questa situazione- conclude la Cgil di Brescia- conferma la necessità di potenziare gli organi di prevenzione e vigilanza; e soprattutto di potenziare gli organici operativi».

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