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Coronavirus tra scuola e tpl, Brescia respira: niente obbligo alle 9

Una circolare ha precisato che la disposizione riguarda solo chi ha criticità. A Brescia l'attuale sistema funziona.

(red.) Quanto un tavolo dedicato aveva lanciato dallo scorso aprile in vista della riapertura delle scuole e sul fronte del trasporto pubblico locale ha reso Brescia un modello. Tanto che ieri, martedì 20 ottobre, attraverso una circolare del Governo è stata chiarita la disposizione dell’obbligo degli studenti delle scuole superiori, a partire da oggi, mercoledì 21, di iniziare a fare lezione in presenza alle 9 e non alle 8.

La norma rischiava di rompere l’equilibrio bresciano che si era venuto a creare, seppur con qualche disagio ancora da risolvere. Ma il testo della circolare ha chiarito che la disposizione riguardava solo chi sta manifestando forti criticità. Una situazione che ha portato alla soddisfazione anche dei parlamentari bresciani nel momento in cui il sistema dello scaglionamento degli ingressi alle 8 e alle 9 e la didattica mista a rotazione a distanza e in presenza è diventato un modello.

Tuttavia, per ridurre ulteriormente gli assembramenti si sta valutando anche di usare gli autobus privati, per i quali però si stanno cercando le risorse.

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