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Tpl e scuola, otto zone critiche. Abbonamenti settimanali per studenti

Oggi un vertice per affrontare alcune criticità emerse. Tagliandi ad hoc per studenti che praticano didattica mista.

(red.) La situazione di ieri, martedì 15 settembre, è stata esattamente come quella del giorno precedente, lunedì 14, sul fronte della scuola e del trasporto pubblico. Infatti, le corse degli autobus restano piene solo fino al 30-40% della capienza (rispetto all’80% possibile) e con molti genitori che preferiscono portare i figli a scuola con i mezzi privati. Il rischio, infatti, è di trovare sovraffollamenti alle fermate e a bordo dei mezzi, considerando che la maggior parte degli studenti esce prima dalle lezioni rispetto al consueto orario e a causa della mancanza di numerosi insegnanti. Al momento dal punto di vista dei trasporti l’inizio ha funzionato, ma oggi, mercoledì 16 settembre, si terrà un vertice tra la prefettura di Brescia, le agenzie di trasporto, il Comune, la Provincia, le università e l’ufficio scolastico territoriale.

Infatti, se nel complesso l’avvio è stato positivo, ci sono otto zone che hanno presentato dei problemi. Cinque di queste riguardano le scuole superiori Don Milani di Montichiari, il Marzoli di Palazzolo, l’Antonietti di Iseo, il Beretta di Gardone Valtrompia e l’istituto comprensivo di Leno. In questi casi si sottolinea il fatto che lo scaglionamento degli orari al momento di uscire dagli istituti porta a corse poco disponibili. Altre tre criticità riguardano invece le corse tra San Colombano e Sarezzo, tra Gavardo, Salò e Gardone Riviera e tra Roé Volciano e Vobarno. In ogni caso, considerando che diversi istituti saranno sede di seggio elettorale nel fine settimana, l’obiettivo è di effettuare il servizio a pieno regime al ritorno a scuola la prossima settimana. E intanto arriva una novità sul fronte degli abbonamenti. Visto che numerosi studenti, a causa delle condizioni poste dalle scuole, sono costretti alla didattica mista tra presenza e a distanza, potranno approfittare non solo degli abbonamenti mensili, ma anche settimanale a partire da ottobre con Sia e Apam.

“L’avvio del nuovo anno scolastico per gli istituti secondari di secondo grado vedrà l’adozione pressoché generalizzata della cosiddetta didattica a distanza che prevede per una casistica molto ampia di situazioni un’alternanza con cadenza settimanale della presenza degli studenti presso il loro istituti di frequenza. Di conseguenza – si legge in una nota dell’agenzia del trasporto pubblico di Brescia – almeno per il periodo di avvio dell’anno scolastico 2020-21, una vasta platea di studenti risulta interessata all’utilizzo di titoli di viaggio più confacenti e meno costosi del tradizionale abbonamento mensile, quali ad esempio gli abbonamenti settimanali o i biglietti lunedì-domenica. Ci preme evidenziare che tali titoli di viaggio, in conformità a quanto stabilisce il vigente Regolamento tariffario regionale sono commercializzati da tutti gli operatori di trasporto pubblico che sono presenti nel bacino di Brescia.

Tuttavia, in alcuni casi (Aziende appartenenti ai Consorzi Trasporti Brescia Nord e Brescia Sud, Fnm Autoservizi) il loro acquisto è limitato ai ‘non studenti’ o ai soli ‘lavoratori’. Questa situazione sta creando situazioni di disparità all’interno del territorio provinciale (per chi ad esempio si muove utilizzando il servizio Tpl della Valcamonica non vi sono problemi) e, in ogni caso, risulta pregiudizievole verso i diritti dei potenziali fruitori che si vedono impropriamente precluso l’utilizzo di questi titoli di viaggio. Al fine di consentire che gli abbonamenti settimanali al Tpl siano acquistabili da tutti gli utenti (studenti inclusi), si rende noto che l’agenzia ha provveduto a impartire formali disposizioni alle aziende interessate affinché con effetto immediato (tenuto conto dei tempi tecnici di adeguamento della loro rete di vendita) venga attuata la commercializzazione dei titoli di viaggio settimanali a tutti i richiedenti, senza alcuna esclusione“.

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