Fase 2, traffico raddoppiato ma su bus e metro nessun disagio

Rinforzate alcune corse nelle ore di punta. Ma numeri molto inferiori rispetto al periodo prima dell'emergenza.

(red.) Ieri, lunedì 4 maggio, è stato il primo giorno dopo il lockdown e anche a Brescia e in provincia lo si è notato nel momento in cui il traffico pubblico e privato è aumentato. Il doppio rispetto alla settimana precedente, ma numeri ovviamente molto lontani rispetto al periodo precedente all’emergenza sanitaria. E proprio perché i passeggeri e gli automobilisti sono stati decisamente inferiori rispetto al passato, non si sono verificati disagi e tutto è proceduto regolarmente. Per quanto riguarda la metropolitana, ieri sono stati 13 mila i passeggeri che l’hanno utilizzata rispetto ai 6 mila di un giorno della settimana precedente. Tra l’altro in media il mezzo leggero poteva trasportare fino a 310 passeggeri in un solo viaggio, mentre ora al massimo possono salire 54 tra seduti e a piedi.

Sul fronte del trasporto urbano su gomma, ieri 11.700 bresciani sono saliti a bordo degli autobus rispetto a una media di 6 mila dei giorni del lockdown. Su questo fronte da Brescia Mobilità fanno sapere di aver implementato dieci corse la mattina in corrispondenza delle ore di punta, ma anche intorno a mezzogiorno. Ed è aumentato anche il traffico veicolare privato, anche se non di molto sulle tangenziali, ma soprattutto verso il centro cittadino dove le zone a traffico limitato sono ancora sospese. In ogni caso si sono viste più biciclette e anche mezzi di mobilità alternativa. Situazione sotto controllo anche per quanto riguarda i mezzi pubblici in provincia, come sottolinea il presidente dell’Agenzia Tpl Claudio Bragaglio.

Merito della collaborazione tra Brescia Trasporti e Sia-Arriva. Notando però un vasto afflusso verso la Mandolossa e, in provincia, verso Verona, il lago di Garda, Iseo, Orzinuovi, Bagnolo Mella e la Valtrompia. Per questo motivo sono state rafforzate le corse considerando che gli autobus, un tempo in grado di trasportare fino a 75 passeggeri, oggi possono muoverne solo 20 per ogni viaggio. Se la situazione dovesse confermarsi all’insegna dei pochi disagi, verrà studiata la strategia anche dopo il 18 maggio quando potrebbe esserci un nuovo allentamento delle misure. Ma la preoccupazione maggiore è a settembre quando riapriranno le scuole con migliaia di studenti sui mezzi pubblici. Per questo motivo si sta valutando ogni soluzione da mettere in campo.

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