Trasporto ferroviario lombardo, critiche affidamento a Trenord

Il servizio riguarda il periodo fino al 2030. L'assessore Terzi parla di affidamento, ma a condizioni migliori.

(red.) Si è creato un coro di proteste dopo che emerso la possibilità della Regione Lombardia di affidare il servizio di trasporto ferroviario fino al 2030 ancora a Trenord e senza lanciare gare. Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Regione ha pubblicato un avviso di informazione per un’aggiudicazione diretta.

Non si parla in modo specifico di Trenord, ma sembra essere proprio la realtà controllata per metà dalla Regione e l’altra da Trenitalia la deputata a proseguire il servizio. Si parla di un’operazione da 5 miliardi di euro e con l’obiettivo di far crescere il servizio fino al 4% ogni anno.

Ma l’idea che sia ancora la compagnia a gestire il trasporto ha trovato la disapprovazione dei pendolari e di Europa Verde che ritengono “discutibile” la scelta per i numerosi disservizi. Su questo fronte, però, l’assessore lombardo alle Infrastrutture e Trasporti Claudia Terzi taccia le contestazioni di “demagogia” e sottolinea come “mettere il servizio in gara non è sinonimo di garanzia”.

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