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Bus pieni e treni in ritardo, vertici sulla situazione

Ieri in prefettura e in via Marconi si sono svolte due riunioni. Si punta a potenziare linea ferroviaria Brescia-Cremona.

(red.) Quella di ieri, martedì 3 dicembre, è stata una prima giornata di interlocuzione sul fronte del trasporto pubblico locale tra treni e autobus nel bresciano. In prefettura si è svolto un incontro tra i sindaci della Bassa, la zona più colpita dai disagi, e Rfi con Trenord per cercare di risolvere la situazione dei continui ritardi. Negli uffici comunali di via Marconi, invece, si è svolta una riunione tra l’Agenzia del Trasporto pubblico locale e la società Sia-Arriva sul fronte degli studenti che ormai da tempo, in particolare nella Bassa, sono stipati a bordo degli autobus nell’ora di punta.

Per quanto riguarda la situazione dei treni, Rfi e Trenord hanno annunciato da subito un potenziamento a livello tecnologico sulla linea Brescia-Cremona. La situazione di continui disagi, infatti, ha spinto molti studenti a preferire i bus rispetto al traffico su ferro. E ieri i sindaci di Bassano Bresciano, Manerbio, Verolanuova, Verolavecchia, Alfianello e Pontevico hanno fatto capire quali siano le esigenze. Parlando di numeri, sono circa 250 gli studenti che ogni giorno salgono sul treno in direzione Brescia, ma spesso arrivano in ritardo. E infatti su questa tratta Brescia-Cremona il bonus come sconto sull’abbonamento il mese successivo – come risarcimento del ritardo – è ormai una prassi.

Ma da Trenord fanno sapere che si sta lavorando per migliorare la situazione, partendo da una serie di accorgimenti tecnici. In vista del 2020 quando in Lombardia arriveranno 176 nuovi treni e si spera anche nel bresciano. Sul fronte opposto, quello degli autobus, la situazione caotica dovuta ai mezzi sempre pieni e con gli studenti costretti a stare anche in piedi è dovuta anche proprio a quanti hanno scelto i bus e non la ferrovia. Dall’agenzia del Tpl dicono che non siano stati segnalati dei problemi che riguardano la sicurezza del viaggio e nessuno è rimasto a terra. “Ma può capitare di restare a piedi” è emerso dal tavolo con Sia.

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