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Metro, occhi elettronici puntati sui “portoghesi”

Da settembre, verrà installato nelle 17 stazioni della metropolitana di Brescia un congegno che rileva il numero di presenze e lo confronta con i biglietti vidimati.

(red.) Lotta serrata ai “portoghesi” del metrobus. Nelle 17 stazioni dell’infrastruttura bresciana stanno infatti per essere attivati “occhi elettronici” in grado di rilevare il numero preciso dei passeggeri confrontandoli con i biglietti timbrati alle macchinette.
Il sistema, messo a punto da Tattile Srl di Mairano, sta già funzionando in via sperimentale nell’atrio del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università statale e verrà probabilmente inaugurato nella prima metà di settembre alla Stazione Fs. Il margine di errore dei rilevatori si attesta tra l’1 ed il 2%.
Come funziona? Si tratta di un congegno che prevede l’interazione tra le telecamere istallate al soffitto, con lenti antiriflesso, ed un software in grado di “leggere” e “tradurre” le immagini inviate, mettendo in relazione il numero di persone presenti sulle banchine oltre la linea rossa (quella cui si accede solo con titolo di viaggio) e il numero dei biglietti timbrati o passati alle macchinette.
Se la discrepanza tra i numeri fosse troppo rilevante verrebbero effettuati controlli da parte del personale di Metro Brescia.
Secondo le rilevazioni effettuate sul numero di passeggeri senza titolo di viaggio, si tratterebbe di una percentuale pari all’1,8%.

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