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Tariffa integrata, nessun accordo Loggia-Broletto

Comune e Provincia non si incontrano sul nodo del prezzo aggiuntivo (o meno) da applicare all'abbonamento studenti per poter usufurire del metrò.

(red.) Niente accordo tra Comune e Provincia di Brescia sulla tariffa integrata per il trasporto pubblico locale.
Il nodo della vicenda è legato al pagamento di un supplemento per permettere agli studenti che arrivano da fuori città di utilizzare anche il metrobus.
Allo stato attuale, infatti, l’ abbonamento integrato non consente di viaggiare anche in metropolitana.
Ad aggravare la situazione a carico degli studenti da fuori provincia il riordino delle linee dei bus, entrato in vigore dal 3 aprile, che ha soppresso alcune linee modificandone altre.
Per le famiglie si tratta di un costo aggiuntivo “ingiustificato” secondo il Broletto, che ha richiamato più volte la Loggia a provvedere. Ma, finora, non è stato trovato un accordo. Il Comune vorrebbe infatti che oltre ai 6 euro del costo integrativo dell’abbonamento, ne venissero aggiunti altri 2,5 mensili per poter usufruire del metrò, mentre la Provincia chiede che tali aumenti siano già “integrati”, appunto e che, eventualmente, vengano applicati a partire dal prossimo giugno, a scuole chiuse, insomma.
Intanto, le due aziende di trasporto della provincia, Sia Spa e Saia Spa,  in una lettera indirizzata a Brescia Mobilità, hanno manifestato la disponibilità a sborsare, di tasca propria, la differenza di costi dei due servizi, ma con un “ragionevole importo forfettario”.

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