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“Metrò, per Brescia è una porta verso il mondo”

Per il presidente Confesercenti, Pier Giorgio Piccioli, che ha accompagnato una delegazione di commercianti in visita al metrobus, si può far ripartire il territorio.

(p.f.) Dalla metropolitana un’opportunità per rilanciare il commercio e il turismo bresciano. Facendo leva sulla nuova infrastruttura, secondo il presidente lombardo di Confesercenti Pier Giorgio Piccioli, si può far ripartire il territorio, con forti ricadute economiche.
“Importante però”, ha spiegato Piccioli, che nella mattina di lunedì 18 marzo ha accompagnato una delegazione di direttori di sede di Confesercenti di Lombardia e Veneto a visitare la metro bresciana, “aprire la mente. La metropolitana è una struttura che dà alla nostra città un’immagine elevata, forse più di quello che pensiamo”.
Con la metro, Brescia è diventata una città europea, ma non deve cadere nell’errore di chiudersi su se stessa: fondamentale, ora, è fare sistema, soprattutto in vista dell’Expo.
“All’estero non conoscono né Brescia né Bergamo”, ha spiegato Piccioli, “al massimo dalla Cina o dalla Russia vengono a Milano, per la moda. In questo senso dobbiamo uscire dalla mentalità legata alla provincia, e dobbiamo fare sistema con la Lombardia e le altre regioni del Nord”. Confesercenti ha nel cassetto un progetto a questo proposito. “In partnership con Unioncamere, c’è l’idea di creare una sorta di Lombardia Tourism,usando le risorse delle Camere di Commercio, perché dobbiamo comunicare e promuovere tutto il sistema, non solo specifici ambiti”.
Primo passo, appunto, la visita alla metropolitana dei rappresentanti dei commercianti di altre province lombarde e del Veneto. “Un’infrastruttura da record”, ha illustrato il sindaco Adriano Paroli, “moderna, definita dai costruttori la più bella del mondo, e realizzata senza ritardi”. “Non dobbiamo però fermarci all’orgoglio di avere quest’opera”, ha aggiunto Piccioli, “ma dobbiamo usarla al meglio”. Qualche disagio ai commercianti è stato provocato dai cantieri, ma ora è tempo di cogliere le opportunità, con una maggiore flessibilità sugli orari di apertura. “Se dovesse andare in porto l’esperimento di allungare l’orario nel week-end”, ha concluso Piccioli, “i commercianti dovranno mettersi in gioco, adeguando gli orari se possibile.  Sarebbe opportuno che, soprattutto quelli vicini alle fermate, poi, si attivassero, attraverso i consorzi, organizzando anche dei piccoli eventi”.

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