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Metrobus, il via rimandato a San Faustino

Slitta la partenza del metrò a causa della soppressione della "Commissione interministeriale 1042". Si teme l'effetto "linea 5" di Milano, bloccata da mesi.

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(red.) La partenza del metrò? Arriverà sotto l’egida dei santi patroni di Brescia, Faustino e Giovita.
Almeno, queste le ultime previsioni della Loggia sulla partenza ufficiale della metropolitana leggera, partenza messa in forse dalla soppressione della “commissione interministeriale 1042”, la struttura cancellata dalla spending review che doveva approvare il piano di sicurezza e i tre livelli di gestione (Ato), protezione (Atp) e supervisione (Ats) automatica dei treni.
Quindi, ricapitolando, sebbene la consegna dell’opera da parte dell’Ati sia stata fissata al 31 dicembre 2012, fra meno di due mesi, e sebbene sia già stata avviata la cosiddetta “marcia in bianco” dei mezzi (allo stato attuale sono arrivati 16 convogli  percorsi 20mila km), e pure la campagna promozionale della Loggia,  i bresciani dovranno attendere almeno fino alla metà di febbraio per poter utilizzare il mezzo.
Ovviamente, solo nel caso in cui non ci fossero ulteriori intoppi, diversamente l’avvio potrebbe essere ritardato di mesi, così come avvenuto, ad esempio, a Milano, dove la linea 5, color “lilla”, pronta da tempo, non è ancora potuta entrare in funzione.

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