Addio a Gino Gorini, il campione che fece la storia del fuoristrada bresciano
Dagli anni ’50 agli anni ’70 fu protagonista di motocross e regolarità, portando i colori italiani alla Sei Giorni e conquistando un titolo tricolore.
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Brescia. È una figura che appartiene alla storia del motociclismo bresciano quella di Luigi «Gino» Gorini, scomparso nelle scorse ore. Pilota di grande talento, fu tra i protagonisti della stagione d’oro del fuoristrada italiano, distinguendosi nel motocross e nella regolarità tra gli anni ’50 e ’70.
Gorini rappresentò l’Italia alla prestigiosa Sei Giorni Internazionale di Regolarità, competizione che oggi corrisponde all’International Six Days Enduro, conquistando anche una Ruota d’Oro. Tra le partecipazioni più significative quella del 1968 a San Pellegrino, dove gareggiò su una Laverda 125 insieme ad altri importanti protagonisti del motociclismo dell’epoca.
Nel motocross arrivò anche il titolo di Campione Italiano, conquistato in sella a una Gilera 124. Gorini fu inoltre tra i piloti che contribuirono alla crescita del motocross nel Bresciano, in una fase in cui la disciplina iniziava a conquistare sempre più appassionati e a svilupparsi sui tracciati della provincia, da Gazzane di Preseglie a Salò e Serle.
La sua esperienza non si limitò però alle competizioni. Per molti giovani piloti bresciani Gorini divenne un punto di riferimento e un vero maestro, trasmettendo conoscenze e passione per il mondo delle due ruote. Tra coloro che ne hanno raccolto l’eredità sportiva anche Bruno Birbes, protagonista di numerose edizioni della Parigi-Dakar.
La carriera di Gino Gorini fu soprattutto legata alla regolarità, l’enduro dell’epoca. Il pilota bresciano conquistò per tre volte consecutive il Campionato Italiano Assoluto, nel 1964, 1965 e 1966. Partecipò inoltre a dieci edizioni della Sei Giorni Internazionale di Enduro, ottenendo sette medaglie d’oro e due Vasi d’Argento, conquistati nel 1960 e nel 1962 con la squadra ufficiale italiana. Tra le sue partecipazioni anche quella del 1968 a San Pellegrino, su una Laverda 125. Accanto alla regolarità, Gorini fu protagonista anche nel motocross, disciplina nella quale conquistò un titolo italiano in sella a una Gilera 124.
Particolare era anche la sua competenza tecnica. Gorini si dedicò infatti alla progettazione e alla modifica di moto e prototipi destinati alle gare, lavorando su soluzioni e preparazioni artigianali, tra cui motori KTM e Yamaha.
Il legame con il motociclismo è proseguito anche attraverso l’attività di famiglia, Euromoto Gorini, storica concessionaria e punto di riferimento per gli appassionati bresciani, portata avanti insieme al figlio Marco, anche lui pilota.
Con la scomparsa di Gino Gorini, il motociclismo bresciano perde così uno dei suoi protagonisti storici, un uomo che ha attraversato da protagonista decenni di evoluzione del fuoristrada, lasciando un patrimonio di esperienza e passione destinato a rimanere nella memoria degli appassionati.








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