Diesel Euro 5, la Lombardia prepara la deroga: 10 mila km l’anno con Move-In
Il blocco dal primo ottobre resta formalmente previsto nei Comuni interessati. Per Brescia la Regione studia una soluzione che permetterà di continuare a utilizzare le auto soggette alle limitazioni.
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Brescia. Il blocco dei diesel Euro 5 dal primo ottobre resta nel calendario regionale, ma per migliaia di automobilisti lombardi potrebbe arrivare una soluzione in grado di attenuarne sensibilmente l’impatto.
La Regione sta infatti preparando una delibera che consentirà ai proprietari delle auto interessate di continuare a circolare nelle aree sottoposte alle limitazioni aderendo al sistema Move-In, con un limite massimo di 10 mila chilometri all’anno.
Il provvedimento, messo a punto dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, il bresciano Giorgio Maione, dovrebbe approdare in Giunta nei prossimi giorni e, una volta approvato, diventare operativo.
L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra la necessità di ridurre le emissioni nel Bacino padano e quella di evitare un impatto troppo pesante sulla mobilità quotidiana di famiglie e lavoratori.
Per il Bresciano la questione è particolarmente rilevante. Il provvedimento riguarda infatti i Comuni lombardi con più di 100 mila abitanti: oltre a Milano, Monza e Bergamo, c’è Brescia. Il blocco, dunque, interessa il territorio del capoluogo e non si estende automaticamente ai 19 Comuni della prima cintura, pur compresi nell’agglomerato bresciano sottoposto alle politiche regionali sulla qualità dell’aria.
Sono circa 84 mila, in provincia di Brescia, le autovetture diesel Euro 5 potenzialmente interessate dalle restrizioni. Un numero significativo che spiega la scelta di puntare su una modalità più flessibile rispetto al divieto generalizzato. Attraverso Move-In, l’automobilista potrà continuare a utilizzare il proprio veicolo, ma entro una soglia annuale di percorrenza.
La Lombardia punta così sul margine di manovra previsto dalla normativa nazionale, che consente alle Regioni di adottare misure alternative al blocco purché garantiscano una riduzione delle emissioni equivalente. Il principio è quindi quello di non cancellare formalmente la limitazione, ma di consentire una circolazione controllata sulla base dei chilometri effettivamente percorsi.
La soluzione lombarda arriva in un quadro che vede strategie differenti nelle regioni del Bacino padano. Il Piemonte ha scelto di ricorrere a misure alternative, mentre il Veneto sta valutando una sospensione. L’Emilia-Romagna ha invece confermato il fermo. La Lombardia si prepara dunque a una strada intermedia: il blocco resta previsto dal calendario, ma viene affiancato dalla possibilità di aderire a Move-In e percorrere fino a 10 mila chilometri l’anno.
Per Brescia si tratta di una modifica destinata ad avere un peso concreto sulla mobilità. Senza questa possibilità, dal primo ottobre le auto diesel Euro 5 interessate avrebbero dovuto fare i conti con limitazioni molto più rigide. Con Move-In, invece, il divieto viene trasformato in un sistema di percorrenza controllata, lasciando ai proprietari la possibilità di continuare a utilizzare il proprio veicolo entro il tetto stabilito.








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