Beni confiscati alle mafie, 4 i progetti finanziati nel Bresciano
A Erbusco, Chiari, Bovegno e Pian Camuno le risorse regionali per gli immobili con diverse destinazioni d’uso, ma tutti accomunati da finalità sociali.
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Brescia. Finanziate con 1.866.000 euro le 21 domande presentate da 17 Comuni per interventi di riuso e recupero di beni confiscati alla criminalità in Lombardia. È quanto prevede il decreto adottato dalla Direzione Sicurezza e Protezione civile che fa capo all’Assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia, guidato da Romano La Russa.
«Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore La Russa – è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e nell’uso virtuoso dei beni confiscati. Con questi contributi sarà possibile trasformare questi beni sottratti alla criminalità e restituirli alla società, riaffermando la vittoria della legalità e dello Stato sulle mafie. In queste settimane sono impegnato in un vero e proprio tour dei beni confiscati nel territorio regionale che si concluderà il 18 luglio 2025, a Palazzo Lombardia, con un convegno dedicato a Falcone e Borsellino».
«Gli immobili recuperati – ha proseguito – hanno diverse destinazioni d’uso, ma sono tutti accomunati da finalità sociali. Sono molteplici anche le categorie di persone che ne potranno beneficiare: dalle famiglie in emergenza abitativa a quelle con figli affetti da autismo, dagli studenti universitari agli anziani».
Nel Bresciano sono stati finanziati quattro progetti:
◆ Ad Erbusco sono stati destinati 78.515,50 euro per un immobile che, a piano terra, ospita un servizio a carattere educativo, riabilitativo, ludico-ricreativo e aggregativo, mentre al piano primo è prevista lasede dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
◆ A Chiari 13.267,72 euro per la locazione di un immobile a scopi sociali/istituzionali.
◆ A Bovegno sono state destinate risorse per 135.020,19 per realizzare una fattoria didattica.
◆ A Pian Camuno 130.646,87 euro per associazioni no-profit.







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