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Protezione civile, Ceruti (Lega): “Finalmente aggiornata la norma regionale”

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(red.) “Oggi in Commissione Ambiente di Palazzo Pirelli è stata approvata la proposta di legge riguardante le disposizioni regionali in materia di protezione civile, un testo di cui sono relatore”. Così il consigliere regionale leghista Francesca Ceruti, membro della VI Commissione Ambiente e Protezione civile del Pirellone.
“Si tratta di un lavoro lungo che ha visto il coinvolgimento di tanti soggetti,  dai CCV ad Anci,  dalle Province alle associazioni sindacali, auditi nel corso delle sedute di commissione. Era giunto il momento di aggiornare la norma regionale a quella nazionale e l’esperienza coltivata durante la pandemia ha dato molti spunti su cui lavorare, introducendo importanti novità e rinnovando i ruoli. Lo scopo del progetto di legge è di rafforzare il mondo del volontariato”.

 

“La salvaguardia del nostro territorio contro le calamità naturali è un tema che è diventato di attualità visti i numerosi interventi eseguiti dai volontari, il cui ruolo, specie durante la pandemia, è stato determinante su molti fronti. La pandemia ha visto 400mila giornate lavorative da parte dei volontari, con 15mila volontari che hanno dato la propria disponibilità dal 21 febbraio 2020 ad oggi, in ausilio sia ai Comuni che alla campagna di vaccinazioni. Un numero importante che tra l’altro ha permesso un enorme risparmio alle casse lombarde”, prosegue Ceruti.
“Il testo passato in commissione introduce modifiche sostanziali riguardo i compiti operativi e  le attività gestionali dei volontari: 31 articoli per una nuova proposta che aggiorna la normativa precedente. Obiettivo primario e principale, aldilà di dettami legge nazionale che van rispettati, è rafforzare il  volontariato, sia dal punto di vista del quantitativo numerico che della professionalità, della preparazione e dell’operatività, rafforzando le strutture territoriali. Il testo mantiene la delega alle Province per quanto riguarda la gestione della Protezione civile. Le funzioni direttive rimangono sia ai sindaci che ai loro delegati, al presidente della Regione e alle Province, a seconda del tipo di emergenza, se locale o regionale”.
“Scopo è aumentare la partecipazione dei volontari nella gestione delle varie emergenze. Contiene poi delle novità: chi è all’interno delle amministrazioni comunali dovrà aver seguito un corso base di Protezione civile”.
“Altra novità è l’introduzione di una nuova figura, il coordinatore territoriale delle operazioni (CTO), che avrà lo scopo di rendere sempre più operativo il volontariato e coordinerà tutte le operazioni. Un apposito regolamento disciplinerà questa figura. Ancora, viene introdotto il rafforzamento delle rappresentanze sindacali del volontariato sia provinciale che a livello di consulta regionale e si individuano specifiche norme per la formazione del personale volontario.  Circa la formazione, è prevista l’istituzione di registri a livello regionale delle varie specializzazioni, per l’individuazione delle singole figure: logistica, montaggio tende, scavo, ricerca subacquea, uso dei droni, unità cinofile nonché, dopo la pandemia, specializzazione sanitaria. Il Pdl intende inoltre rivolgere una sempre maggiore attenzione ai giovani, per far conoscere loro questa importante realtà ed attrarli al mondo del volontariato in Protezione civile”, conclude il consigliere regionale leghista.

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