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Sanità, Tironi (FI): “Servizi sempre più all’altezza per i lombardi”

(red.) “La proposta di legge che discutiamo in questi giorni in Consiglio regionale e che voteremo nelle prossime settimane ci permetterà di potenziare la sanità lombarda per avere più salute in Lombardia. È un’occasione preziosa e a suo modo unica e lavorerò fino all’ultimo secondo con l’obiettivo di avere un testo che sappia dare risposte concrete a cittadini e pazienti”. È quanto dichiara la Vicepresidente della Commissione sanità e politiche sociali di Regione Lombardia, la bresciana Simona Tironi, in merito alla riforma della legge regionale che regola la sanità, la legge 23 del 2015. “L’intervento che stiamo ultimando dopo un ascolto scrupolosi di tutti i preziosi attori del nostro sistema – prosegue Tironi – risponde all’esigenza di migliorare ancora gli aspetti sperimentali del testo del 2015 e conferma il coraggio della maggioranza in Regione di lavorare per un miglioramento continuo. Un miglioramento che mettiamo in campo insieme alle risorse e a tempi certi, perché insieme ad un cronoprogramma, che è parte della legge, vengono stanziati 2 miliardi di euro, di cui quasi la metà derivanti da risorse regionali affiancate a quelle del PNRR.”

 

“L’intervento che mettiamo a regime – prosegue Tironi – rafforzerà la rete territoriale, valorizzando il personale del nostro sistema sanitario regionale, potenziando ancora di più il ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, andando ad implementare il servizio di assistenza domiciliare integrata, rafforzando il ruolo degli enti locali, coinvolgendo tutti gli attori. Inoltre, valorizzeremo ulteriormente le eccellenze del sistema sanitario e sociosanitario della nostra Regione, quelle eccellenze che fanno sì che ogni anno in Lombardia, oltre ai nostri concittadini, vengano a curarsi oltre 200 mila persone da altre Regioni e anche da altri Paesi”.
“Con questa legge – prosegue Tironi – siamo la prima Regione d’Italia ad attuare il PNRR e puntiamo a rafforzare le prestazioni erogate sul territorio attraverso le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità, ma anche con l’assistenza domiciliare integrata, la telemedicina e una più efficacia integrazione di tutti i servizi sociosanitari. A questo si aggiunge la valorizzazione e la continuità di ascolto delle tantissime realtà che animano il nostro sistema regionale e che sono una risorsa preziosissima. Dopo i mesi più duri della pandemia, la Lombardia riparte dalla centralità di pazienti, famiglie, associazioni e professionisti. È un bel segnale e avere servizi sempre più all’altezza delle loro esigenze sarà l’obiettivo a cui lavorerò sino all’ultimo”.

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