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Azione, “per la sanità è la prevenzione il primo obiettivo”

(red.) Lombardia in Azione, il Partito di Carlo Calenda sul territorio regionale ha lavorato ad alcune proposte sanitarie. I tavoli di lavoro provinciali hanno messo a disposizione le proprie competenze e le proprie professionalità per formulare proposte concrete con la finalità di migliorare il servizio sanitario. “Il primo punto su cui ci si è voluti soffermare è quello relativo alla prevenzione – dichiara il consigliere regionale e coordinatore politico di Azione sul territorio lombardo Niccolò Carretta – perché l’obiettivo di una sanità pubblica, oltre ad essere naturalmente quello di curare al meglio i propri pazienti, è quello di ridurre il più possibile i malati”.

Il tema della prevenzione – dichiara il dott. Roberto Cairoli, il Responsabile Tecnico sulla Sanità per Lombardia in Azione – è fondamentale e deve essere trattato su più fronti, soprattutto partendo dall’educazione alla prevenzione che deve e può partire nelle scuole, nei luoghi di lavoro e con l’aiuto dei medici di base.

 “Una popolazione più sana conviene alla collettività perché può garantire cure migliori e costi minori per tutti” ha proseguito Monica Lippa, Referente del Tavolo Sanità di Brescia in Azione, che ha aggiunto – “da valutare è soprattutto un nuovo modo di utilizzare le tecnologie e la telemedicina per combattere anche tutte le patologie che colpiscono i più giovani.

“Nel periodo che stiamo vivendo – commenta Michele Parente, responsabile tavolo sulla Sanità di Pavia – la natalità rappresenta un tema che non può e non deve essere sottovalutato, così come quello relativo alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Per questo, una delle proposte formulate è quella di uno screening strutturato, ma volontario, della popolazione maschile che raggiunge i 18 anni per la prevenzione dell’infertilità spesso non diagnosticata,  soprattutto da quando è stata abolita la visita di leva, dove veniva effettuato un controllo degli organi genitali maschili.

Gli esponenti di azione concludono: “Le proposte fatte in ottica preventiva riguardano anche programmi di salute nei luoghi di lavoro, l’adesione delle pubbliche amministrazioni ai programmi WHP , incentivi all’attività sportiva dei dipendenti pubblici, incentivi per le imprese per farle aderire ai programmi di salute, l’educazione all’utilizzo della rete consapevole per giovani e giovanissimi, ma anche un’educazione sanitaria a scuola e nelle aziende così come l’implementazione della telemedicina e dell’intelligenza artificiale per raggiungere platee sempre più ampie”.

L’infermiere scolastico – concludono i quattro – oltre alla prevenzione dell’infertilità maschile e all’accreditamento dei servizi di odontoiatria per gli under 18 circoscrivono il piano delle proposte che presenteremo in Regione Lombardia”

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