Quantcast

+EUROPA: “Lega, propaganda pagata con i 49 milioni dei cittadini italiani?”

(red.) “E ci risiamo”. Inizia così il comunicato stampa di +EUROPA sui messaggi pubblicitari comparsi su una serie di quotidiani locali lombardi. “Il contenuto dei messaggi che la Lega ha fatto apparire in questi giorni sulle maggiori testate giornalistiche della nostra regione è falso e fuorviante. La decisone delle Lega di alzare una vera e propria campagna di disinformazione con il chiaro ed unico scopo di confondere i cittadini lombardi su quanto realmente avvenuto nella vicenda che ha portato la nostra regione ad entrare in zona rossa per una settimana facendo ricorso a spazi pubblicitari, rientra nella più vecchia e squallida tradizione della propaganda da partito unico, degna di quelle democrature così tanto ammirate dal segretario della Lega”.
“Il contenuto di questi messaggi non solo non corrisponde al vero” attacca il partito, “ma ha il chiaro intento di insinuare dubbi e perplessità sulle reali responsabilità della Giunta lombarda nella trasmissione dei dati relativi alla diffusione dell’infezione da COVID-19 nella nostra regione, addossando l’intera responsabilità all’Istituto Superiore di Sanità, che contrariamente a quanto affermato dalla Lega non è un organo politico, come intende farlo passare, ma un organo tecnico scientifico, e al Ministero, nel tentativo di allontanare ogni possibile critica e censura attribuibili agli attuali amministratori di Palazzo Lombardia”.

 

“Quanto fatto dalla Lega è inqualificabile. Come già abbiamo visto accadere in altri Paesi, il tentativo è quello di “inquinare” le menti dei cittadini, facendo ricorso ad una campagna di stampa che non solo non rappresenta la realtà, ma mira a mortificarla e a distorcerla nel tentativo di far passare una narrazione che allontani dalla Giunta ogni e qualsiasi responsabilità per quanto avvenuto”, spiegano Vincenzo Giannico e Luca Perego, portavoce di +E Lombardia. “La Lega e il governo regionale che ne è espressione, hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado di amministrare in condizioni che esulino dall’ordinarietà più grigia, dimostrando di non avere né le capacità tecniche né tantomeno la cultura politica per guidare una regione come la nostra”, proseguono i due esponenti di +Europa, “La storiella della Lega capace di amministrare le realtà locali è ormai un mito che si va logorando e che con il tristissimo episodio dei dati COVID-19 ha raggiunto un punto di non ritorno. Non basteranno due manifesti e qualche pagina di giornale ad invertire il trend che porta al declino della Lega salviniana”.

Concludono Giannico e Perego: “Evidentemente non è bastato l’innesto di un nome di richiamo come quello della Moratti a far girare bene le cose in Regione. Se la Lega si è ridotta ad acquistare paginate di pubblicità – e la domanda sorge spontanea… con quali soldi? Per caso i 49 milioni che ancora devono restituire agli italiani? – perché di questo e non di altro si tratta, siamo di fronte non tanto ad un partito politico, quanto ad una (pessima) impresa commerciale, il cui scopo è solo ed esclusivamente piazzare il proprio prodotto. Ci auguriamo che i cittadini lombardi si rendano conto della cosa e alle prossime elezioni (speriamo molto vicine) decidano di conseguenza”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.